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Secondo hub all'ospedale militare, ma sui vaccini crescono i disagi per la paura su Astrazeneca e le falle del sistema informatico

La piattaforma non consente una serie di segnalazioni che all’anamnesi del medico impongono modifiche non solo sul tipo di somministrazione ma anche sulle modalità.  Ieri, ad esempio, alcune persone allergiche sono state dirottate negli ospedali per la necessità di inoculare il farmaco in ambiente protetto

E’ stato aperto questa mattina il secondo hub vaccinale. Si trova sul viale Europa, all’ex ospedale militare, nuovo punto di riferimento per Messina. E’ interamente gestito dalle forze armate.

I cittadini che sulla piattaforma nazionale di prenotazione cercheranno un appuntamento si troveranno anche questa opzione.

Intanto mercoledì cominciano i lavori al Palarescifina per il terzo hub che non dovrebbero durare più di una settimana. Nel frattempo anche Brolo, Capo d’Orlando, Taormina e Giardini saranno dotati di un Hub. Nei prossimi giorni il commissario per l'emergenza Covid, Alberto Firenze, incontrerà i sindaci per stabilire il cronoprogramma e posti in cui dovranno essere realizzati anche se per quanto riguarda Taormina è già stato disposto il presidio al parcheggio Lumbi.

A Patti invece apre oggi l’Hub che si trova nei locali Concattedrale che può contenere fino a 500 persone al giorno.

Passi avanti dunque per alleggerire anche l’Hub in Fiera dove anche ieri si sono registrate lunghe file. Peccato che a fronte di attese chilometriche siano stati somministrati solo 547 vaccini. Non si tratta di un problema di organizzazione legato alla struttura in sé quanto allo spauracchio legato al vaccino Astrazeneca (solo 20 quelli somministrati ieri a fronte di 238 prenotazioni) ma soprattutto alle falle della piattaforma che serve per le registrazioni.

Il sistema infatti non consente una serie di segnalazioni, comprese particolari patologie o allergie, che all’anamnesi del medico prevedono una serie di modifiche non solo rispetto al tipo di vaccino da somministrare ma anche alle modalità.  Ieri, ad esempio, alcune persone allergiche sono state dirottate negli ospedali per la necessità di effettuare la somministrazione in un ambiente protetto ed evitare così i rischi di eventuali complicanze.

Dopo i tempi di attesa, la registrazione all’hub, la valutazione del medico, qualcuno è stato costretto a ricominciare di nuovo la trafila per la prenotazione in ospedale. Una perdita di tempo inutile per l'utente ma anche per il personale in Fiera che compromette l'organizzazione complessiva.

Da ieri intanto, una ordinanza del generale Figliuolo, ribadisce la priorità per ottantenni e fragili stoppando di fatto le altre categorie previste come gli insegnanti e forze dell’ordine ma anche le isole minori che erano pronti alla vaccinazione di massa nell’ottica di avviarsi alla stagione turistica Covid free.

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