Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Vara, un francobollo per celebrare il carro votivo: la proposta del Circolo Filatelico Peloritano

Ad appoggiare la decisione anche il Servizio Cultura della Città Metropolitana di Messina. Nei prossimi giorni incontro a Palazzo Zanca

Fac simile francobollo Vara

Un francobollo per commemorare la storica processione della Vara e dei Giganti di Messina da inserire nella programmazione 2021 o 2022. Questo la proposta lanciata dal Circolo Filatelico Peloritano Circolo a cittadini, deputati, istituzioni e associazioni , che ha inviato una missiva al Ministero dello Sviluppo Economico.

Ad appoggiare la decisione anche il Servizio Cultura della Città Metropolitana di Messina, che ha risposto alla richiesta del sodalizio di via S. Agostino. Si discuterà di questo mercoledì mattina a Palazzo Zanca in occasione di un incontro della Commissione Cultura del Comune.

“Il carro è di forma piramidale, è alto oltre 15 metri- si legge nella nota- pesa circa 8 tonnellate e viene trascinato e fatto slittare sull’asfalto bagnato con delle lunghissime e spesse corde da almeno 1.500 tiratori che lo trascinano, tra due ali di folla, da Piazza Castronovo a via Primo Settembre e fino Piazza Duomo. Il montaggio delle robuste gomene al “cippo” viene effettuato grazie a tecniche particolari, nella giornata che precede la tradizionale processione: corde che, secondo un’antichissima credenza popolare, pare posseggano proprietà magiche e taumaturgiche e per questo vengono tagliate a pezzi e conservate dai portatori alla fine di ogni manifestazione di Ferragosto.
Il Circolo ricorda inoltre anche l’importanza che nella storia ha avuto la celebrazione che ogni hanno attira centomila presenza:  “La più antica testimonianza della festa - ha scritto e pubblicato a tal proposito il compianto Giovanni Molonia su un vecchio numero del Messenion d’Oro - risale allo storico Bartolomeo di Neocastro, il quale, nella sua Historia Sicula (1250-1293) ricorda che in Messina il 15 agosto 1282 ‘gloriosam assumptionem… reverenter celebrata’”.

E, sempre lo studioso Molonia (tra l’altro in passato ex presidente del Circolo Filatelico Peloritano), ricorda che nel 1535 “per l’entrata dell’imperatore Carlo V in Messina, tra le varie deliberazioni senatoriali emanate per solennizzare l’evento, c’è quella di ‘darsi compimento alla machina della Vara’. Una descrizione della machina è nell’opera celebrativa del sacerdote Colangiacomo (Niccolò Iacopo) D’Alibrando”.
Un francobollo simile fu concesso nel 1997 per la “Varia” di Palmi.

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