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Martedì, 7 Febbraio 2023
Cronaca

Varata la nuova nave della guardia costiera, porta il nome dell'eroe Aurelio Visalli

La cerimonia questa mattina al cantiere Intermarine. La nuova imbarcazione dedicata al sottufficiale morto nel 2020 nel tentativo di salvare un ragazzo

Il nome di Aurelio Visalli campeggia sulla fiancata della nuova nave della guardia costiera inaugurata questa mattina. La cerimonia si è tenuta nei cantieri navali Intermarine, alla presenza del Comandante Generale Nicola Carlone e la madrina dell'evento Tindara Grosso, moglie del sottufficiale che nel 2020 ha perso la vita nel tentativo di salvare un ragazzo nel mare di Milazzo. Visalli lo scorso anno ha ricevuto la medaglia d'oro "alla memoria" per il gesto eroico che gli è costato la vita. 

Terza unità della classe AngeliDelMare - cofinanziata con fondi europei dell'ambito del Fondo Sicurezza Interna 2014/2020 - la nave Visalli è un’unità progettata per assolvere al compito più importante che la storia e la legge affidano alla Guardia Costiera: la ricerca e il soccorso in mare, una missione che potrà svolgere anche in condizioni meteomarine estreme. "Questa nave - ha affermato l'Ammiraglio Carlone - grazie alle comprovate capacità nautiche, una volta entrata in servizio, si farà espressione concreta di generosità e coraggio, divenendo custode nella memoria collettiva di Aurelio e dei suoi valori, che lo hanno reso un esempio per tutti noi e per il Paese. Ai suoi cari, la mia vicinanza e quella di tutta la 'grande famiglia' della guardia costiera".

I dettagli tecnici della nave

La Nave “Aurelio Visalli, così come le gemelle “Natale De Grazia”, prima della classe, e “Roberto Aringhieri”, risponde alle caratteristiche di una nuova tipologia di navi pensate e progettate per assolvere al compito più importante che la storia e la legge affidano alla Guardia Costiera: la ricerca e il soccorso in mare, una missione, che la nuova Unità potrà svolgere anche in condizioni meteomarine estreme. Eccellenza della cantieristica italiana e vanto delle capacità marinaresche del nostro Paese, si distingue per essere una delle navi del comparto SAR (Search and Rescue) più grandi al mondo, nonché la più lunga imbarcazione “autoraddrizzante” ed “inaffondabile” mai costruita in Italia. La “Visalli", con i suoi 10 uomini di equipaggio, rappresenta il meglio della tecnologia navale di oggi, con propulsione e strumenti di comunicazione all’avanguardia. Una nave di oltre 33 metri con un sistema avanzato di comando e controllo che assicura maggiore autonomia, maggiori capacità ricettive e una migliore logistica per l’equipaggio e per il ricovero di naufraghi. Ha una velocità massima di oltre 30 nodi e, alla velocità di 28 nodi, garantisce un’autonomia di oltre 1.000 miglia nautiche. (scheda tecnica di approfondimento dell’Unità in allegato)

"Questa nave - ha affermato l'ammiraglio Nicola Carlone - grazie alle sue comprovate capacità nautiche, una volta entrata in servizio, si farà espressione concreta di generosità e coraggio, divenendo custode nella memoria collettiva di Aurelio e dei suoi valori, che lo hanno reso un esempio per tutti noi e per il Paese. Ai suoi cari, la mia vicinanza e quella di tutta la “grande famiglia” della Guardia Costiera». La nave è stata costruita negli stabilimenti di Messina, dai cantieri navali Intermarine S.p.A. (Gruppo Immsi) di Sarzana ed è stata realizzata con fondi europei nell'ambito dei Fondi Sicurezza Interna 2014-2020 - Azione specifica 70.2.AS2 “ANIMO ANIMO VITAM MARI DEDIT”:

La Nave opera “con il coraggio di chi dedica la vita al mare” è il motto ufficiale dell’Unità, che esprime, grazie all’autorevolezza della lingua latina, il senso di appartenenza al Corpo, il coraggio e la generosità di Visalli, ed il suo lascito alle nuove generazioni ed a quanti, come lui, fanno parte del grande equipaggio della Guardia Costiera, impegnata ogni giorno al servizio degli altri.

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