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Vertenza don Orione, il Comune replica ai 5 Stelle: "Strumentalizzata grave problematica"

La risposta di Palazzo Zanca agli attacchi sulla gestione della struttura e sul futuro di disabili e operatori. Dalla mancata presenza in Commissione alla copertura della tariffa giornaliera che spetta all'Asp

Continua a tenere banco il futuro del don Orione, gestito in proroga dopo la scadenza della convenzione con la cooperativo Faro 85. Dopo gli attacchi dei 5 Stelle, sul futuro della struttura insieme a pazienti e personale, arriva la nota dell'amministrazione comunale che chiarisce tutti i passaggi e motiva l'assenza dell'assessore ai Servizi Sociali Alessandra Calafiore alla Commissione dello scorso 22 aprile.

La nota di Palazzo Zanca

“Il Movimento 5 Stelle non perde occasione per strumentalizzare una problematica delicata quale quella dei disabili gravi e gravissimi del Don Orione, nonostante durante le Commissioni che si sono tenute, anche alla presenza del Segretario Generale, sono stati chiariti i termini della questione e la procedura prevista dalla legge che può essere utilizzata.

L’amministrazione, non si sente in alcun modo “sferzata” dall’inconcludente attacco posto in essere dal Movimento 5, infatti, dalle loro dichiarazioni emerge una mancata comprensione dei termini della problematica e l’intento di fare pressioni per bypassare il rispetto delle regole e delle procedure.
In primo luogo, si evidenzia che l’amministrazione non si è mai sottratta al confronto ma è stata sempre presente in Aula Consiliare. La Commissione Consiliare di giorno 22.04.2021, non doveva essere tenuta non essendo ancora pervenuta tutta la documentazione chiesta al Don Orione questo era stato concordato dall’assessore Calafiore con il consigliere Russo che doveva presiedere in sostituzione del Prof Bramanti. Tuttavia inspiegabilmente veniva convocata ugualmente. Il Consigliere Russo chiedeva pertanto, di formalizzare in una nota quanto già espresso verbalmente dall’Assessore alle Politiche Sociali al fine di procedere alla revoca della Commissione che sarebbe stata inutile vista la mancanza di nuovi elementi. Incomprensibilmente la Commissione si teneva lo stesso, disattendendo quanto concordato, appare opportuno chiedersi il perché i Consiglieri erano in aula e non invece perché era assente l’amministrazione che non era a conoscenza che la seduta si sarebbe tenuta.

In ordine alla ricostruzione della vicenda Don Orione bisogna chiarire che l’Amministrazione si è attivata fin dai primi giorni del mese di gennaio chiedendo all’Asp un incontro per affrontare la problematica, peraltro tutte le interlocuzioni poste in essere sono state non solo discusse nelle precedenti Commissioni Consiliari ma anche acquisite agli atti. E’ di tutta evidenza, che essendosi tenute diverse sedute di Commissione la problematica del Don Orione è stata approfondita è ben nota a tutti i consiglieri avendo ripetutamente l’Amministrazione esplicitato la Sua competenza secondo quanto stabilito dalle norme vigenti.
In particolare si riporta un passaggio fondamentale contenuto nella nota del 19.02.2021 inviata anche all’Asp al Don Orione, con cui espressamente: “si ribadisce la competenza del S.S.N. e, nel caso di specie, dell’Asp di Messina alla copertura della tariffa giornaliera dei disabili gravi dell’Istituto Don Orione, ferma restando la disponibilità del Comune di Messina di contribuire per un eventuale quota parte per i soggetti che dovessero risultare di competenza non esclusiva del S.S.N.”

Il Comune di Messina insieme all’Asp, peraltro, ha attivato la procedura prevista dall’art. 10 comma 3 della L.104/92 al fine di valutare un progetto presentato dal centro socio-riabilitativo Don Orione, tuttavia, allo stato attuale sono state disattese le richieste avanzate con le note del 20.04.2021 e del 23.04.2121 in merito agli standard organizzativi, pertanto si è ritenuto opportuno affrontare la problematica in Prefettura e già giorno 26.04.2021 è stato fissato l’incontro. L’amministrazione come ampiamente ribadito farà tutto ciò che la legge consente e rientra nella sua competenza, i pentastellati la finiscano di fare ‘politica’ su questioni delicate e non si permettano di fare insinuazioni su una problematica che non hanno neanche compreso”.

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