Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Vertenza Gicap, i sindacati scrivono al tribunale: "In difficoltà 400 lavoratori"

La lettera di Filcams Cgil e Uiltucs indirizzata alla prefettura. Chieste garanzie per i dipendenti dopo la proposta di Ergon

Resta calda la vertenza Gicap e nebuloso il futuro di 400 lavoratori di Messina e provincia. I sindacati Filcams Cgil e Uiltucs scrivono adesso a tribunale e prefettura affinché venga garantita l'occupazione dei dipendenti in vista della proposta della società Ergon per il cambio d'affitto dei punti vendita. 

Le due sigle sottolineano in una nota inviata alla stessa Gicap e Like Sicilia dei segretari Giselda Campolo e Francesco Rubino -  come "le pesanti concessioni contrattuali fatte dai lavoratori prima, e le ulteriori che si intende loro richiedere da parte di Ergon, danno la misura di come si voglia far leva sul sacrificio dei lavoratori per reggere la sostenibilità del piano".

I sindacati chiedono al Giudice delegato e ai Commissari giudiziari un incontro. "Riteniamo necessario il dialogo con le parti sociali per il mantenimento dei libelli occupazionali, reddituali e della qualità del lavoro – commentano la Campolo e Rubino – vogliamo essere ricevutiin rappresentanza degli oltre 400 lavoratori coinvolti in questa procedura. Stiamo parlando di una situazione che mette in difficoltà i cittadini di tutta la provincia. Nel nostro tessuto economico non
si possono mettere a rischio oltre 400 posti di lavoro. E’ un’emergenza pubblica. Non possiamo che ritenere inaccettabile la proposta recentemente presentata dalla Gi.Cap. spa. – concludono nella lettera la Campolo e Rubino – Si chiede al contempo, al tribunale che, nell’ambito delle decisioni che è chiamato ad adottare, oltre ai profili più strettamente economici, dia il massimo peso dovuto ai profili connessi alla migliore garanzia occupazionale, contrattuale ed economica delle lavoratrici e dei lavoratori attualmente occupati".

Preoccupante per i sindacati anche la possibilità indicata da Ergon di spacchettare la rete vendita. Ergon, infatti, è un consorzio e formula la proposta commerciale per se e/o per le proprie consorziate lasciando aperta la strada a subaffitti e alla restituzione di punti vendita a Gi.Cap. "Abbiamo bisogno di certezze – dichiarano la Campolo e Rubino – Fino ad allora restiamo in agitazione insieme ai 400 lavoratori". Si preannunciano iniziative di protesta in difesa dei diritti dei lavoratori.

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