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Venerdì, 9 Dicembre 2022
Cronaca

Ponte sullo Stretto, Schifani dopo il vertice con Salvini: "Si farà e avrà ricadute positive per tutta Europa"

L'incontro tra il ministro delle Infrastrutture e i presidenti di Calabria e Sicilia: "Si tratta di un'opera prioritaria sia per il governo nazionale che per le Regioni coinvolte". Siracusano: "Usare 50 milioni stanziati da precedente governo per aggiornare progetto"

Il Ponte sullo Stretto è un’opera prioritaria sia per il governo nazionale che per le Regioni coinvolte, la sua realizzazione avrà ricadute positive per tutta Europa e servirà per incentivare il miglioramento generale delle infrastrutture come già successo, in passato, con l’Autostrada del Sole. È quanto emerso dall’incontro tra il Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e i presidenti di Calabria e Sicilia, Roberto Occhiuto e Renato Schifani. È stato fatto il punto della situazione, per riannodare i fili della questione-Ponte, anche in relazione a tutte le opere commissariate in Calabria e in Sicilia su cui c’è stato un approfondimento tecnico: Salvini è determinato a sbloccarle. Sul tavolo ci sono progetti significativi, come la Statale Jonica in Calabria, l’Alta Velocità o la ferrovia Palermo-Catania. Per una maggiore concretezza e operatività, è stato deciso di creare una regia permanente tra Regioni e Ministero. Per quanto riguarda il Ponte, ci sarà al più presto un incontro istituzionale con Rfi, che ha avuto l’incarico dal precedente esecutivo di organizzare un ulteriore studio di fattibilità.

"Sono molto soddisfatto, finalmente si respira aria di concretezza. Dalla riunione è emersa la volontà politica di realizzare il Ponte sullo Stretto di Messina che cambierà la storia del Mezzogiorno d'Italia - ha detto all'Adnkronos Renato Schifani - E' stata una riunione molto positiva e non si è parlato solo del ponte - dice Schifani - abbiamo fatto una accurata analisi delle opere di infrastrutturazione del Mezzogiorno che devono andare di pari passo con la realizzazione del ponte". E ricorda il "progetto di media velocità che è in progettazione in Sicilia, mentre la Calabria ha chiesto la prosecuzione dell'alta velocità".

Il Governo, come ha detto Schifani, "confida nella capacità di reperire finanziamenti europei" perché "è una opera di interesse europeo". E ha ribadito che "il progetto è pronto e cantierabile, bisogna aggiornarlo e fare degli approfondimenti per adeguarlo - spiega - si faranno degli aggiornamenti ma trapela cauto ottimismo". E fa sapere che "si lavorerà su una unica campata". Poi, Schifani spiega ancora che, su sua indicazione, "si è valutata la possibilità di adottare il modello Genova che velocizza i lavori". Dice anche che è stato "un dibattito franco, con una ampia condivisione". E ha annunciato che "si è costituito un tavolo permanente tra Sicilia-Calabria e Governo per le opere da realizzare, non solo sullo stato di lavoro".

Soddisfazione dal centrodestra per l'esito dell'incontro. “È estremamente positiva l’attenzione del governo al Mezzogiorno e soprattutto alle infrastrutture - afferma in una nota Matilde Siracusano, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento -  E in questo scenario è una buona notizia la decisa accelerazione che il ministro Salvini sta imponendo alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. Da questa mattina - con una riunione tra lo stesso Salvini e i governatori di Sicilia e Calabria, Schifani e Occhiuto - si passa dalle parole ai fatti. Sarà istituito un tavolo tra il Ministero e le Regioni coinvolte, sarà chiuso il contenzioso esistente e aggiornato il progetto già approvato e vidimato anni fa dall’Europa. A tal proposito, si potrebbero utilizzare i 50 milioni di euro stanziati dal governo Draghi - destinati all’ennesimo studio di fattibilità, per volere dell’ex ministro Giovannini - proprio per aggiornare il vecchio progetto, in modo da accelerare l’iter e poter avviare il prima possibile i cantieri. Con il centrodestra al governo del Paese e alla guida di Sicilia e Calabria la volontà è chiara, adesso occorre velocizzare i passaggi e concretizzare questa indicazione politica. Il Ponte sullo Stretto di Messina rappresenterebbe una svolta per tutto il Sud, un punto per ripartire e per far sviluppare, parallelamente, tutte le grandi e strategiche infrastrutture ad esso collegate”.

L'idea del Ponte però continua però a dividere. Non sono tra gli ambientalisti che chiedono di rilanciare prima gli investimenti in collegamenti veloci e frequenti tra la Sicilia, la Calabria e il resto della Penisola, portare le Frecce nei collegamenti tra Palermo, Catania e Roma, rafforzare i collegamenti in treno.

"Qui il ponte qui è troppo stretto", ha affermato il consigliere regionale del Pd in Calabria, Ernesto Alecci, in un video in cui si vede un tratto di ponte della Ss106 a senso alternato perché troppo stretto. "Io non voglio giudicare se l’opera sia utile o meno utile - spiega -, saranno gli studi e chi ha più competenza di me a farlo, però è chiaro che la Ss106 è in una situazione drammatica. Negli ultimi 20 anni ci sono stati circa 700 morti e migliaia di feriti, un bollettino di guerra".

"E allora io dico - osserva -, va bene, si vuole tagliare il nastro per iniziare i cantieri del Ponte sullo Stretto, ma facciamolo dopo che sarà tagliato il nastro di inaugurazione della Ss106. Su strade come queste ogni mattina passano decine di autobus dei ragazzi che vanno a scuola, camion per il trasporto merci, tutti gli utenti, gente che si dirige verso gli ospedali, in estate, soprattutto, i turisti, eppure questo ponte purtroppo è a senso alternato e in questo momento da questa parte c’è una fila enorme perché non si può passare se un veicolo passa dall’altra parte".

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