Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Viadotto a rischio crollo sull'A20, M5Stelle contro il “Cas incapace” ma Falcone replica: “Non c'è nessun pericolo”

Minaldi, Pirrone, il geometra Bastino e gli ingegneri Iozza, Puccia e Sidoti nel mirino dopo il sequestro dell'infrastruttura. I deputati: “Si sarebbe potuto sfruttare questo periodo di stop forzato per effettuare gli interventi”

“Gli interventi per mettere in sicurezza l’intero asse autostradale tra Messina e Palermo non sono più rinviabili, ci sono centinaia di prescrizioni ministeriali alle quali il Cas non ha ottemperato, dimostrandosi incapace di assolvere al suo compito istituzionale, ovvero mantenere le autostrade siciliane in buone condizioni”.

Puntano il dito sulle evidenti responsabilità del Consorzio autostrade siciliane, i deputati regionali del Movimento 5 Stelle, Valentina Zafarana e Antonio De Luca, in seguito alla chiusura del viadotto Buzza, sulla Messina-Palermo, in territorio di Caronia, a rischio cedimento in quanto la struttura risulta fuori asse rispetto ai pilastri portanti. 

Indagati per l'infrastruttura a rischio sono l'ingegnere Salvatore Minaldi, l'ingegnere Salvatore Pirrone, già direttore generale, l’ingegnere Giovanni Iozza, dirigente Anas che era stato assegnato per un periodo al Cas, gli ingegneri Angelo Puccia, Anna Sidoti e il geometra Giovanni Bastino proveniente dal genio Civile in comando al Cas.

La polizia stradale di Sant'Agata Militello stamattina ha anche sequestrato su richiesta della procura di Patti e autorizzazione del Gip il viadotto "Buzza". Le indagini sono scattate dopo la segnalazione di un utente della strada che aveva segnalato pericoli e il dissesto del viadotto. Secondo gli accertamenti del consulente Franco Buontempi dell’Università La Sapienza di Roma, anche un terremoto di lieve entità avrebbe potuto provocare “cedimento immediato e collasso dell’intera struttura".

Sulla vicenda i deputati del M5Stelle accusano il Cas di aver perso anche questa aoccasione di fermo legato al Coronavirus per mettere in sicurezza. “Si sarebbe potuto sfruttare questo periodo di stop forzato, causato dall’emergenza sanitaria, in cui c’è stato un ridotto traffico veicolare - commentano i deputati - per eseguire le verifiche necessarie e gli interventi nei tratti autostradali di cui sono note le criticità. Ma il Cas ha perso anche questa occasione. Ora è indispensabile ripristinare le condizioni di sicurezza, intervenendo per riportare rapidamente alla normalità sia il viadotto appena chiuso che tutti gli altri punti ove sono necessari lavori. I cittadini non possono continuare a percorrere le autostrade gestite dal Cas con il timore di rischiare la vita”. 

Immediata la risposta dell'assessore ali trasporti Marco Falcone, dopo aver appreso del sequestro del viadotto Buzza sull’A20 Messina-Palermo.  “Non abbiamo registrato alcuna inadempienza anzi, al contrario, sul viadotto Buzza vi è stata massima attenzione, da parte del Cas, sin dal dicembre 2018 - scrive l'assessore - Già da quella data, verificato lo spostamento dell’impalcato rispetto al pilone, la sede stradale è stata chiusa al traffico, spostando la viabilità sulla carreggiata a monte. Da quel momento il Cas ha dato impulso a un’incessante attività di monitoraggio dell’infrastruttura autostradale incaricando a tal proposito uno dei più qualificati strutturalisti di Sicilia, il prof. Antonino Recupero. In questi mesi abbiamo dunque potuto verificare dilatazioni e restringimenti della struttura, per stabilire così il miglior intervento progettuale da attuare. Voglio precisare - conclude Falcone - comunque, che nessun pericolo hanno corso finora gli utenti dell’autostrada proprio perché, sin dalle prime avvisaglie, i dirigenti del Cas hanno ritenuto opportunamente di chiudere il viadotto”. 

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