Saranno demoliti i viadotti Spadafora e Venetico lungo la Messina-Palermo, sono a rischio crollo

La Città Metropolitana ha deciso la chiusura della strada provinciale 55, il direttore generale del Cas spiega cosa sta facendo l'ente per la sicurezza degli automobilisti

Il viadotto a Spadafora sopra l'autostrada Messina-Palermo

I viadotti di Spadafora e Venetico saranno demoliti. Sul primo come riferisce il direttore generale del Consorzio autostrade Salvatore Minaldi l'impresa già oggi è sul posto in vista dell'apertura del cantiere. La Città Metropolitana ha reso noto che a Spadafora è chiusa al transito la strada provinciale n. 55 di San Martino al km 0+700 circa, in prossimità del cavalcavia autostradale fino a che il Consorzio Autostrade Siciliane, proprietario della struttura del cavalcavia, non realizzi la demolizione e ricostruzione del manufatto e ripristini le condizioni di sicurezza. La strada alternativa per raggiungere l'abitato di San Martino è la strada provinciale 55 Dir di Grangiara e la strada comunale che dalla frazione di Grangiara si collega con la frazione di San Martino.

Minaldi: "Già oggi l'impresa è sul posto per avviare il cantiere della demolizione, prima bisogna procedere con la messa in sicurezza, quando cominceranno gli interventi occorrerà per alcune ore anche chiudere l'autostrada, pure sul viadotto a Venetico agiremo in maniera simile, abbiamo iniziato nel dicembre 2018 un'attività di monitoraggio su tutti i viadotti a rischio con una stima delle opere da realizzare di circa 15 milioni di euro, chiarisco che noi demoliremo i due viadotti su indagini attivate anche prima dei sequestri, abbiamo rinvenuto difetti costruttivi all'origine delle opere sulla base di queste indagini che hanno messo in luce criticità nate durante la loro realizzazione, per il degrado avremmo potuto fare semplice manutenzione". Sui due viadotti in questione nell'aprile scorso la magistratura aveva proceduto al sequestro e messo sotto inchiesta i responsabili tecnici del Consorzio autostrade perché i ponti sono a rischio. 

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Cavalcavia pericolosi, sequestri e inchiesta 

Infine ieri al Cas si è tenuta una riunione tra il consiglio di amministrazione e i sindacati Siad Cisal e Orsa. Stabilito che durante il controesodo ci saranno altre chiamate di esattori trimestrali. Sarà valutata la possibilità di contratti a tempo determinato senza ricorso ad agenzie interinali. 

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