rotate-mobile
Cronaca

Viadotto Ritiro, la Uil a muso duro: "Nessuna speranza di finire a giugno, alcuni operai si sono dimessi"

Il sindacato attacca Toto Costruzioni e Consorzio Autostrade e non crede agli ultimi annunci sull'ultimazione del cantiere. "Assordante il silenzio delle istituzioni"

Regna l'incertezza sulla possibilità di completare il viadotto Ritiro entro il prossimo giugno. Questa la data auspicata dal Consorzio Autostrada e dalla stessa Toto Costruzioni che ha in appalto l'opera. Ma la società abruzzese ieri ha senza mezzi termini chiarito che tutto dipende dal pagamento delle spettanze fin qui maturate. E mentre il Cas continua a dirsi certo di consegnare l'opera entro il 15 giugno, la Uil smorza gli entusiasmi e attacca duramente gli attori coinvolti. 

"Si sta consumando, sulla pelle della città e dei lavoratori, l’ennesima pantomima che offende l’intelligenza dei messinesi. La verità dei fatti è che il fantomatico 95%, che secondo il Cas e la Toto costruzioni è la percentuale di
realizzazione dell’opera, è un numero ibernato che, incredibilmente, non progredisce da moltissimi mesi. Dobbiamo, invece, registrare che le responsabilità del Cas, committente dell’opera, e della Toto costruzioni, azienda appaltante, sono enormi ed è alquanto imbarazzante il balletto che si sta consumando pubblicamente sull’ipotetica data di conclusione dell’opera, nonché sulle cifre vantate dalla Toto. Purtroppo, in questa situazione desolante, sono molti i lavoratori della Toto costruzioni che si stanno dimettendo e lasciano il posto di lavoro: l’ultimo in ordine di tempo è avvenuto nella giornata di ieri, a causa di un clima lavorativo complicato e compromesso. In questo quadro, è decisamente preoccupante la decisione assunta dalla Toto costruzioni di respingere la proposta del Cas di procedere all’effettuazione di un turno lavorativo aggiuntivo che avrebbe previsto lo svolgimento di attività e lavorazioni nel cantiere fino alle 24".

Questa scelta - precisano Ivan Tripodi, segretario generale e Pasquale De Vardo, segretario generale Feneal Uil Tirrenica - a nostro avviso, chiude definitivamente ogni residua speranza di concludere il Viadotto Ritiro entro il mese di giugno e condanna la città e i cittadini all’ennesima estate infernale dal punto di vista della viabilità. Davanti a questa pagina caratterizzata da chiacchere, parole al vento e impegni sistematicamente disattesi è assordante il complice silenzio di tutte le Istituzioni che sembrano vivere in un altro emisfero”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Viadotto Ritiro, la Uil a muso duro: "Nessuna speranza di finire a giugno, alcuni operai si sono dimessi"

MessinaToday è in caricamento