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Cronaca

Sul viadotto Ritiro sfrecciano le incognite, Toto Costruzioni: "Lavori conclusi solo se il Cas paga"

La ditta che ha in appalto il completamento l'opera frena gli entusiasmi. In ballo 20 milioni di euro che potrebbero ritardare ancora di più la consegna

L'accordo sulla data di completamento dei lavori sul viadotto Ritiro c'è, ma tra Toto Costruzioni e Consorzio Autostrade non mancano le incognite, soprattutto economiche. Ad inizio settimana il Cas aveva annunciato, durante la commissione consiliare dedicata al tema, l'obiettivo di finire tutto entro il prossimo 15 giugno. E la ditta che sta eseguendo i lavori, la Toto appunto, conferma tale possibilità ma a una precisa condizione: il pagamento delle spettanze fin qui maturate. Un conto che ammonta a 2 milioni e 900mila euro riconducibile a lavori già eseguiti negli ultimi due anni e finora, come spiega la società abruzzese, non saldati.

Ma non finisce qui. In ballo ci sono, infatti, altri 17 milioni che Toto Costruzioni rivendica in seguito a una "abnorme protrazione dei tempi di esecuzione dell’appalto a causa di motivazioni estranee alla volontà e all’operato della società". Così ha precisato  il direttore generale Gianluca Cangemi. A riguardo è atteso il pronunciamento del Collegio Tecnico Consuntivo, previsto a breve. 

Sono al momento 20 gli operai che lavorano sul viadotto, ormai completo al 95%. Intanto, la ditta che in appalto l'opera sottolinea in una nota come i "cronici e significativi ritardi dei pagamenti, che da sempre hanno caratterizzato l’appalto, ne ostacolano evidentemente la scorrevolezza in un periodo storico caratterizzato peraltro da una generale tensione finanziaria del settore". Per Toto appare evidente "come questa situazione sia economicamente insostenibile per la Toto Costruzioni Generali. È essenziale pertanto che il CAS adempia rapidamente al pagamento dei lavori da tempo eseguiti al fine di raggiungere gli obiettivi indicati".

Il nodo rampa di Giostra e bypass Baglio

Poi c'è il nodo legato alla rampa "A" di Giostra e alla rimozione del bypass Baglio." In questi anni, nonostante i continui solleciti, - spiega la società -  il Cas non ha mai preso una decisione riguardo le azioni da intraprendere per la rampa di uscita per Giostra (rampa “A”) e in ultimo per la rimozione del by-pass Baglio. Senza chiare comunicazioni, Toto Costruzioni sarà costretta a rimuovere, come previsto, le due rampe, che pure hanno contribuito a ridurre sensibilmente i disagi alla circolazione durante i lavori. In assenza di rapide decisioni, la rimozione di tali opere comporterà lunghe fasi di deviazioni che metteranno a rischio l’apertura del viadotto nei tempi previsti".

Sulle rampe di Giostra lavora il Comune che aveva già sbloccato i fondi, circa 5 milioni di euro provenienti dal ministero Trasporti e Infrastrutture.

Toto Costruzioni: "Nessuna penale è stata applicata"

Anche alla luce di tali elementi oggettivi, cristallizzati nelle determine degli organi amministrativi preposti, la Toto Costruzioni Generali conferma che non le è stata applicata alcuna penale e che, allo stato attuale, questa ipotesi non è attuabile e priva di qualsiasi fondamento. Gli effetti di una simile gestione dell’appalto, caratterizzato dalle mancate determinazioni da parte del Consorzio, che hanno causato una esagerata dilatazione dei tempi, sono stati accertati - anche recentemente - dagli organi preposti. La Toto Costruzioni Generali, pertanto, ribadisce che non può consentire di essere oggetto di dichiarazioni rilasciate alla stampa, in cui si ventila l’applicazione di penali che non trovano riscontro negli atti di appalto. Per completare il Viadotto Ritiro entro il mese di giugno 2024 è indispensabile pervenire alla risoluzione di tutte le controversie, per cui Toto Costruzioni Generali ha sempre mostrato piena disponibilità. La Società auspica che ciò sia possibile anche grazie all’impegno dei nuovi e rinnovati vertici del Cas. Trovare l’intesa nel più breve tempo possibile potrebbe finalmente dare ai Messinesi, e a tutta la Sicilia, un’opera attesa da molti anni".

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