VIDEO | "Sponsor in cambio dei fondi Covid", l'arresto del funzionario dell'agenzia delle Entrate: così i nomi degli indagati

Secondo le fiamme gialle avrebbe indotto alcuni imprenditori a elargire delle sponsorizzazioni alla sua associazione sportiva. Sotto indagine i commercialisti Antonino D'Andrea, 68 anni e Dario Grussu

E' Roberto Gullo, 63 anni, il  funzionario della Direzione provinciale dell'Agenzia delle entrate di Messina arrestato dalla guardia di finanza con l'accusa di concussione.

Secondo le fiamme gialle avrebbe indotto alcuni imprenditori a elargire delle sponsorizzazioni alla sua associazione sportiva per potere ottenere i ristori dell'emergenza Covid. L'inchiesta, coordinata dalla Procura di Messina, ha portato anche sotto indagine due commercialisti messinesi, Antonino D'Andrea, 68 anni e Dario Grussu, 58 anni, sospesi per un anno dalla professione per decisione del gip. Le indagini hanno preso le mosse dalla denuncia di un imprenditore che nel periodo dell'emergenza pandemica aveva presentato richiesta per ottenere i contributi finanziati con il Decreto Ristori del 2020. Il funzionario a quel punto avrebbe prospettato all'imprenditore un collegamento tra l'erogazione dei contributi dovuti e le sponsorizzazioni all'associazione sportiva dilettantistica nella quale lui ricopriva il ruolo di team manager. Da questa denuncia è emerso il ruolo dei due commercialisti che in diverse situazioni si sarebbero fatti "portavoce - sostiene la guardia di finanza - delle indebite richieste del funzionario incentivando i clienti a elargire sponsorizzazioni" per le quali, inoltre, ottenevano anche benefici fiscali portando le spese in deduzione.

Concussione e fatture per operazioni inesistenti, arrestato un funzionario dell'Agenzia delle Entrate

Sponsorizzazioni che, tra le altre cose, sarebbero state del tutto false dal momento che la guardia di finanza non ha trovato alcuna attività pubblicitaria in riferimento ai pagamenti effettuati. I titolari delle aziende coinvolte sono quattro e sono indagati a loro volta "per avere indebitamente corrisposto i relativi benefici - ancora le fiamme gialle - ricercando un illecito vantaggio in procedure amministrative".

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