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VIDEO | Viviana e Gioele, i legali chiedono tutti gli atti alla Procura: “Incidente con troppi punti oscuri”

Istanza degli avvocati Claudio Mondello e Pietro Venuti per avvedere al fascicolo sull'impatto in galleria fra l'auto di Viviana Parisi e il furgone degli operai. Lo sfogo su facebook del marito: “Galleria al buio, basta errori”

 

"Vogliamo vederci chiaro sull'incidente avvenuto a  Viviana, ci sono troppi elementi che ancora sono oscuri. Abbiamo quindi inviato alla Procura di Patti un'istanza affinché sia permesso al nostro consulente di parte, nominato per ricostruire  la dinamica l'incidente avvenuto nella galleria Pizzo Turda sulla A 20 Messina Palermo tra la Opel  di Viviana Parisi e un furgone condotto da operai che si occupano di manutenzione dell'autostrada, di avere  copia integrale del fascicolo sugli atti relativi al sinistro attualmente in esclusivo possesso dei periti della Procura".

A dirlo gli avvocati Claudio Mondello e Pietro Venuti, nella qualità difensori di Daniele Mondello, marito di Viviana Parisi e padre di Gioele entrambi trovati morti tra le campagne di Caronia. "La richiesta è stata fatta - proseguono i legali - affinchè il consulente di parte possa avere una visione completa ed egualitaria di tutti gli elementi probatori. La nostra istanza è stata accolta e ora speriamo si possa fare chiarezza".

Il marito intanto non si dà pace. Sulla vicenda dell'incidente ha postato un video nel suo profilo facebook in cui si sfoga grigando “vergogna”. Mondello fa notare come la galleria sia completamente priva di illuminazione, e mette in evidenza il fatto che il furgone che ha investito con l’auto della moglie sia stato sequestrato solo due settimane dopo e ha pure subito delle riparazioni che rendono ora difficile ulteriori verifiche. “È inconcepibile - afferma Mondello- Che la mia macchina sia stata sequestrata lo stesso giorno della scomparsa di mia moglie ma non il furgone degli operai. Perchè tutto questo? Basta errori".

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