Villa Dante riapre tra degrado e insicurezza: rifiuti, clochard e bici elettriche dentro il parco

L'ingresso utilizzato come dormitorio. Tra i vialetti giovani liberi di scorrazzare con i mezzi elettrici. L'allarme di Cucé: "Il Comune intervenga"

Amara sorpresa per i cittadini che nei giorni scorsi sono tornati a frequentare villa Dante, dopo la riapertura permesse dalle nuove norme anti-coronavirus. Il parco, infatti, presenta diverse problematiche tra degrado e insicurezza  che possono rovinare i momenti di sport e relax di chi ne usufruisce. All'interno alcuni giovani sono soliti scorrazzare a bordo di biciclette elettriche, creando caos e pericoli ai cittadini presenti in villa, tra cui diversi bambini. Una situazione che avanti nonostante i continui richiami dei custodi.

A segnalare la questione è il presidente del terzo quartiere Lino Cucè che chiede rapidi interventi dell'amministrazione comunale. "Si chiede ai dipartimenti ed assessorati competenti - precisa Cucè - di inibire gli ingressi della villa a motorini e biciclette  con dei tornelli o prevedere una presenza di vigili urbani quotidiana in modo da porre fine a questa abitudine dei motorini elettrici dentro la villa".

Il massimo rappresentante del Quartiere sottolinea poi il degrado riscontrabile nei pressi dell'ingresso del parco. Da tempo, a ridosso dei cancelli, si è sistemato un clochard che da anni bivaca in zona  mangiando e dormendo all'aperto. Il piazzale, usato come parcheggio, è inoltre ricoperto di rifiuti 

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"Sicuramente - conclude Cucè -  duole la condizione del senzatetto ma non è accettabile e tollerabile una situazione simile. Chiedo a chi di competenza un intervento di pulizia e controllo del territorio.  La villa è un bene troppo importante per la città per non appropriarsene dando un segnale di civiltà, sopratutto ai bimbi piccoli che la frequentano.  Purtroppo la città continua a non rispondere ai segnali di civiltà e rispetto delle regole e si continua a vivere senza rispetta del bene comune". 

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