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Domenica, 14 Agosto 2022
Cronaca

Autorità Portuale, Vincenzo Franza chiede collegialità nelle scelte strategiche

L’ultimo episodio è quello legato alle intese raggiunte con il Comune di Villa San Giovanni per la realizzazione del porto a sud, ovvero quello dirimpettaio a Tremestieri ma è evidente la guerra di nervi con il presidente Mega: “Serve un confronto vero tra stakeholder e AdSP”

Vincenzo Franza vs Autorità Portuale nuovo capitolo. Perché l’ad di Caronte&Tourist torna ad attaccare, seppur velatamente, l’Autorità di Sistema Portuale lamentando la mancanza di collegialità nelle scelte strategiche che riguardano quelle aree che non hanno una destinazione portuale. Adesso anche il Tavolo del Partenariato del Mare ha chiesto un confronto Presidente Mega, “con l’auspicio – sottolinea Vincenzo Franza - di un cambio di rotta, finalmente in direzione di quella collegialità nelle decisioni cha da sempre anche noi armatori privati auspichiamo”.

Alla base della presa di posizione di Vincenzo Franza ci sono le intese che l’Autorità ha raggiunto con il Comune di Villa San Giovanni “che la realizzazione del Porto a Sud della città nostra dirimpettaia non è più tra le priorità realizzative dei programmi dell’Autorità di Sistema Portuale”. L’importanza di questi accordi, secondo l’ad di Caronte&Tourist è legata alla specularità con il porto di Tremestieri e “con tutto ciò che di positivo conseguirebbe in termini di tempi di percorrenza dei traghetti, che risolverebbe quel vulnus per la città e i cittadini dal punto di vista del traffico veicolare, dell’inquinamento e della relativa congestione della viabilità che anche il Comune di Villa San Giovanni da tempo denuncia, si parla ormai da troppo tempo”.

Il primo progetto del nuovo porto a sud, collegato direttamente con l’autostrada, fu presentato dal Caronte&Tourist nel 2001 (quando a Messina si decise di realizzare l’approdo di Tremestieri) senza tuttavia ottenere le necessarie autorizzazioni. Il progetto fu in seguito donato all’amministrazione pubblica, auspicandone l’adozione. 

“Sul fatto che esso rappresenti la soluzione definitivo per il problema creato dal traghettamento a Villa San Giovanni sono ancora a parole tutti d’accordo. Sorge però il dubbio che non sia più così – ha scritto Vincenzo Franza - Infatti, sebbene il Porto a Sud sia stato inserito nella programmazione futura della ADSP, esso non rientra tra gli interventi la cui realizzazione è prevista immediatamente avvalendosi dei fondi e delle procedure semplificate del PNRR. Una proposta questa che è stata più volte avanzata da Caronte & Tourist al fine di migliorare l’utilizzabilità degli approdi esistenti, per cui si tratta di un tema di cui si è già ampiamente discusso”.

Gli armatori guardano alle due sponde dello Stretto, a due porti dirimpettai che farebbero risparmiare tempo e costi di carburante e gestione. 

“Tenuto conto che la costruzione del Porto di Tremestieri sta subendo continui ritardi, e che per renderlo realmente operativo saranno necessarie rilevanti opere di completamento che richiederanno altro tempo – si domanda Franza - non sarebbe forse stato più lungimirante concentrarsi unicamente sulla realizzazione del Porto a Sud di Villa san Giovanni, utilizzando di fondi e procedure accelerate del PNRR, tentando così di recuperare parte del ritardo lato Calabria?” la domanda di Franza che chiude la nota porgendo la mano. “Confidiamo comunque che si possa recuperare il ritardo, nell’interesse del territorio, dei cittadini, delle imprese e dei lavoratori del settore, grazie anche ad un confronto tra stakeholder e ADSP “vero”, con una tempistica bloccata ma ragionevole, e non incontri generici durante i quali si dovrebbe decidere su tutto, ma in realtà non si riesce ad approfondire niente”.

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