Mercoledì, 17 Luglio 2024
Cronaca

Il prof preso a pugni da uno studente, interviene l'Ufficio Scolastico Regionale: "Caso segnalato al ministero"

Resta alta l'attenzione dopo il grave episodio accaduto in un istituto tecnico di Milazzo. Convocato con urgenza un incontro con i rappresentanti delle associazioni dei genitori

Ha destato scalpore il grave episodio di violenza avvenuto due giorni fa all'istituto "Da Vinci" di Milazzo. Uno studente minorenne ha aggredito con pugni e testare il suo professore di matematica dopo aver scoperto di essere stato bocciato. E sulla vicenda, su cui la polizia sta svolgendo tutti gli accertamenti, interviene l'Ufficio Scolastico Regionale che ha segnalato il caso al ministero dell'Istruzione. Il direttore Giuseppe Pierro annuncia l'intenzione di convocare con urgenza un incontro con i rappresentanti delle associazioni dei genitori. Intanto il giovane autore del pestaggio rischia la denuncia dopo essere stato identificato, inizialmente aveva fatto perdere le proprie tracce dopo aver aggredito il docente. 

"I dati parlano di 36 casi nel nostro Paese nello scorso anno scolastico e da settembre ad oggi non meno di trenta. Numeri - spiega l'Ufficio Scolastico in una nota - che meritano attenzione da parte della società intera. È indubbio che stiamo assistendo a un deterioramento nel rapporto tra scuola e famiglia. Lo testimoniano l’aumento delle aggressioni da parte dei genitori a danno degli insegnanti. L’ultimo caso in Sicilia, in ordine di tempo, è avvenuto a Milazzo qualche giorno fa. Ho già espresso la mia vicinanza e la mia solidarietà ai due docenti aggrediti da un loro studente. Nella valutazione di questi casi - che pure meritano la giusta attenzione e la ricerca delle ragioni che inducono gli studenti o i loro genitori a compiere tali azioni istintive - il rischio è che si tenda a giustificare atti così deprecabili adducendo motivazioni non accettabili in una società civile. Per nessun motivo si può tollerare l’aggressione sia fisica sia verbale. È bene che si comprenda che la scuola è lo Stato e chi aggredisce la Scuola, sia essa rappresentata dal Dirigente Scolastico, dai docenti e da altro personale al servizio dell’istituto, offende lo Stato. L’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia sta segnalando al Ministero dell’Istruzione tutti i casi affinché si possa assicurare agli aggrediti il sostegno che meritano come prevedono le norme recentemente adottate".

Per Pierro è necessario ripartire dal dialogo con le famiglie. "Ho anche deciso di convocare con urgenza e in via straordinaria un incontro con i rappresentanti del Forags, il Forum regionale delle associazioni dei genitori della scuola della Sicilia, e i rappresentanti dell’organo di garanzia regionale istituito presso l’USR.È il primo passo di un percorso più profondo di riflessione e di sensibilizzazione sul patto di  corresponsabilità scuola-famiglia da cui non si può prescindere se si vogliono prevenire conflitti dannosi. Mi piace insistere sul concetto di patto di corresponsabilità, in cui ognuna delle parti e ognuna per propria competenza, contribuisce all’educazione e alla formazione dei nostri giovani. Coltivando sempre le ragioni dell’equilibrio e del confronto e non della violenza. Il prossimo incontro si farà a settembre, all’avvio del nuovo anno scolastico. È quanto mai urgente un cambiamento culturale che riporti al centro del dibattito l’importanza del rispetto dell’autorità e delle regole di convivenza civile in ambito scolastico tra giovani e adulti, tra coetanei e tra le famiglie e i docenti. Percorsi formativi di sensibilizzazione e di confronto come prevede la recente legge entrata in vigore il 30 marzo di quest’anno e voluta dal Ministro Valditara per tutelare tutto il personale scolastico, Dirigenti, docenti e collaboratori amministrativi, tecnici e ausiliari. La legge prevede anche la creazione di un Osservatorio nazionale sulla sicurezza del personale della scuola con il compito di segnalare casi di aggressione, violenza, proporre iniziative e redigere report annuali sul fenomeno".

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