Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Sicilia pronta a passare in zona bianca, cosa cambia dal coprifuoco ai ristoranti

Dal 21 i locali pubblici potranno osservare orari liberi.  Non ci sono, inoltre, limitazioni agli spostamenti e riaprono tutte le attività la cui apertura non era ancora prevista. Ripartenza anche per le discoteche, ma solamente per i servizi di bar e ristorante: non si può ancora ballare in pista

Sicilia pronta ad entrare in zona bianca.  Dal 31 maggio sono entrate in zona bianca Sardegna, Friuli Venezia Giulia e Molise, il 7 giugno è stata la volta di Liguria, Veneto, Umbria e Abruzzo, il 14 giugno poi sono "andate in bianco" Lombardia, Lazio, Piemonte, Puglia, Emilia Romagna e Provincia di Trento. Ora l'apertura quasi totale.

Il prossimo monitoraggio dell'ISS, quello di oggi 18 giugno 2021, sarà quello che sancirà la fine di un lungo tunnel. O meglio, a sancire la fine di quasi tutte le restrizioni saranno le ordinananze del ministro della Salute Roberto Speranza, attese tra oggi e domani, che saranno probabilmente in vigore da lunedì 21 giugno. Il Green pass intanto è realtà. Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha firmato il decreto che definisce le modalità di rilascio delle certificazioni digitali per viaggiare all’estero e tra regioni italiane in sicurezza.

L'Rt passa da 0,68 della scorsa settimana a 0,69

L'Rt passa da 0,68 della scorsa settimana a 0,69, un lievissimo aumento che secondo gli esperti della cabina di regia fa giudicare ancora stabile l'indice di trasmissibilita' delle infezioni da Covid in Italia. Continua invece netta la riduzione dell'incidenza, uno dei valori chiave per le decisioni sulle misure, che scende ancora a circa 16.7 casi ogni 100 mila abitanti aggiornato a ieri, rispetto a 25 di 7 giorni fa. Lo si legge nella bozza di monitoraggio Iss-Ministero della Salute, ora all'esame della cabina di regia.

Le regioni che passano in zona bianca il 21 giugno

A passare in zona bianca tra poco sono Sicilia, Marche, Toscana, Calabria, Basilicata, Campania e la provincia autonoma di Bolzano. La Valle d’Aosta dovrebbe aspettare il 28 giugno per poter raggiungere la fine delle misure restrittive, ma c'è chi assicura che anche la regione alpina passerà in bianco tra pochi giorni per decisione ministeriale (il governo regionale lo chiede a gran voce). Ampiamente sotto soglia di saturazione i posti letto in area medica e terapia intensiva occupati da pazienti Covid in tutto lo Stivale. Analizzando l'unico parametro che serve per entrare in zona bianca, ovvero l'incidenza settimanale sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti per tre settimane consecutive, si nota come considerando la media mobile a 7 giorni tutte le regioni candidate al passaggio da zona gialla a zona bianca hanno assolutamente le carte in regola.

"Ho insistito affinché fosse un percorso graduale, ma con tutta probabilità da venerdì avremo il 99% del Paese in zona bianca, quindi siamo oggettivamente in una fase diversa. Ma serve ancora grandissima attenzione e lavoro costante da tutti i punti di vista per essere attrezzati e organizzati in una fase che è ancora di battaglia aperta" ha detto il ministro della Salute  "Oggi dobbiamo necessariamente tenere insieme due indirizzi fondamentali, la sfida della pandemia con un quadro che è migliorato". l numero dei casi attivi in Italia è nuovamente sceso sotto quota 100mila, per la prima volta dal 15 ottobre 2020, quando eravamo nella fase di crescita della seconda ondata

Le regole da rispettare in zona bianca

C'è sempre l'obbligo della mascherina sia all'aperto sia al chiuso e il divieto di assembramento. All'aperto le mascherine hanno comunque i giorni contati. Il 21 giugno è il giorno in cui si eliminerà definitivamente il coprifuoco. Inizia l'estate, ma forse non finise l'emergenza. Lo Stato di emergenza dovrebbe essere prorogato per l'ennesima volta. Nemmeno per le vacanze in Sicilia e Sardegna serve più alcuna registrazione. Insomma, l'Italia riapre. Nei ristoranti nessun limite alle presenze al tavolo all'aperto, 6 commensali al tavolo se il locale è al chiuso. I locali pubblici potranno osservare orari liberi.  Non ci sono, inoltre, limitazioni agli spostamenti e riaprono tutte le attività la cui apertura non era ancora prevista. Ripartenza anche per le discoteche, ma solamente per i servizi di bar e ristorante: non si può ancora ballare in pista. In zona bianca si possono visitare amici e parenti senza limiti nel numero di persone che si spostano. In zona gialla il limite è sempre invece di quattro persone oltre ai figli minorenni o persone con disabilità.

La mappa Ue: Italia quasi tutta verde

La mappa europea del rischio Covid, che classifica le zone a maggiore o minore pericolo di diffusione del coronavirus. L’Italia è tutta in verde, fatta eccezione per Calabria, Sicilia, Campania e Basilicata. Ieri l’Ecdc, centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, ha pubblicato una nuova mappa delle fasce in cui sono state collocate le regioni italiane. Nel pomeriggio, sul sito di Ecdc era stata pubblicata una mappa dalla quale risultavano in zona verde Molise, Sardegna e Liguria. In serata, il centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ha pubblicato una nuova mappa dalla quale emerge che sono in zona verde: Lombardia, Piemonte, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo, Marche, Lazio, Umbria e Puglia. Rimangono Campania, Calabria, Sicilia, Basilicata e Valle d’Aosta.

La situazione continua a migliorare in tutta l'Ue, con Germania settentrionale, Romania, Polonia e Finlandia di colore verde. La Spagna centrale e meridionale e tutta l'Olanda restano in rosso. Nessuna area in Europa è classificata ad alta incidenza (rosso scuro). In zona 'green' si entra con un tasso di nuovi contagi negli ultimi 14 giorni inferiore a 50 casi ogni 100 mila abitanti, accompagnato da un tasso di positività ai test inferiore al 4% o un numero di nuovi casi nelle ultime due settimane inferiore a 75 contagi ogni 100 mila abitanti accompagnato da un tasso di positività ai test inferiore all'1%.

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