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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Cronaca

Zona Falcata, i 5 Stelle temono ritardi per la riqualificazione dei monumenti

Il pressing della deputata Valentina Zafarana sui progetti di recupero di Forte San Salvatore, Lanterna e Portale. Tutto fermo da otto mesi nonostante il via libera di marina militare e Soprintendenza

Mentre si sblocca l'iter per il recupero della Real Cittadella, sembra ancora lontana la riqualificazione dei monumento della Zona Falcata. Ad accendere i riflettori è il Movimento 5 Stelle con la deputata Valentina Zafarana, prima firmataria di un’interrogazione urgente all’Ars. L’atto è indirizzato al presidente della Regione, Nello Musumeci e all’assessore regionale per i Beni  Culturali e l’Identità Siciliana, Alberto Samonà e riguarda la messa in sicurezza della Stele della Madonna della Lettera, della Porta Spagnola (con restauro e valorizzazione di marmi e bassorilievi) e del portale di accesso alla Lanterna del Montorsoli. 

“La giunta Musumeci - spiega Zafarana - il 4 marzo 2021, ha apprezzato la proposta del dipartimento regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana, condivisa dall’assessore regionale competente, per gli interventi di recupero, riqualificazione e valorizzazione della zona Falcata del costo di 1 milione e 178mila euro, da finanziare con risorse del bilancio regionale. Nonostante i progetti, secondo le dichiarazioni di Musumeci, siano già stati elaborati dai tecnici della marina militare, e abbiano già avuto il via libera dalla Soprintendenza per i beni culturali, le promesse iniziali del governo di procedere in tempi brevi sono state totalmente disattese. Infatti, a distanza di otto mesi, si ha notizia esclusivamente delle nomine dei Rup, avvenute solo a ottobre, mentre non è dato sapere nulla di come in concreto si procederà alla riqualificazione. Adesso temiamo dunque che i tempi siano molto più lunghi di quelli annunciati trionfalmente a marzo da Musumeci”. 

“Stiamo parlando - prosegue la deputata - di un complesso di particolare rilevanza, un esempio di architettura sul mare, elemento fondamentale e identitario non solo per la città di Messina ma per l’intera regione. Come sanno benissimo sia i cittadini, sia chiunque abbia attraversato lo Stretto, la zona Falcata e il suo porto naturale costituiscono un monumento, un patrimonio architettonico e storico da conservare con cura”.  

“Musumeci ha già smentito le sue stesse promesse, adesso pretendiamo che venga impressa un'accelerazione alle procedure, in modo da arrivare in tempi brevi all’esecuzione degli interventi, passando dalle promesse ai fatti, sottraendo così una volta per tutte questi beni al degrado e all'incuria di cui sono stati oggetto negli ultimi anni”, conclude Zafarana. 

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