Anche Messina si risveglia zona rossa, tra divieti di spostamenti e negozi aperti: cosa c'è da sapere

Qualche fila stamattina davanti a pescherie e salumerie per gli ultimi acquisti, in vigore da mezzanotte il decreto del Consiglio dei Ministri

Il presidio questa mattina della polizia di Stato a piazza Cairoli

Anche Messina si è svegliata oggi zona rossa. In vigore l'ultimo decreto del Consiglio dei Ministri che obbliga a spostamenti solo con autocertificazione. Poche auto in giro e poche code al momento davanti ai negozi. Clienti in fila in particolare davanti a pescherie e market. La zona rossa avrà una validità di dieci giorni: il decreto legge n.172 18 dicembre ha deciso il lockdown di Natale 2020 "a singhiozzo", ovvero con l'alternanza tra i periodi di maggiori restrizioni e la zona arancione che sarà in vigore per quattro giorni (il 28, il 29, il 30 dicembre e il 4 gennaio). In tutte le altre date si potrà uscire di casa solo per ragioni di lavoro, salute o estrema necessità e urgenza sia pure con molte deroghe e sarà sempre necessaria l'autocertificazione scaricabile in pdf dal sito del ministero dell'Interno.

L'autocertificazione da scaricare

Rispetto ai mesi scorsi la deroga più importante è quella introdotta con il Dl 172/2020: si potrà uscire di casa una volta al giorno per recarsi in tutta la regione in compagnia di un'altra persona per incontrare parenti o amici, portando con sé, visto che non rientrano nel conto, i minori di anni 14 o eventuali persone non autosufficienti. Rimane in vigore l’obbligo della mascherina al chiuso e all’aperto e il coprifuoco dalle 22 alle 5. Vediamo tutto quello che c'è da sapere sul lockdown di Natale 2020, quali negozi rimangono aperti, dove si può andare a fare la spesa e come funzionano le regole per i pranzi in famiglia e il cenone: 

Dal 21 dicembre sono vietati gli spostamenti fuori regione in ogni caso; è però sempre possibile il rientro nella propria residenza, domicilio o nell'abitazione principale, anche durante le ore in cui è in vigore il coprifuoco; nei giorni rossi (24, 25, 26, 27, 31 dicembre e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio) è possibile effettuare un solo spostamento al giorno per andare a far visita a parenti e amici, comunque per un massimo di due persone a cui si possono aggiungere i minori di 14 anni, i disabili o persone non autosufficienti; questi spostamenti saranno consentiti anche al di fuori del proprio comune, purché nella stessa regione, sempre dalle 5 alle 22; nei giorni arancioni (28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio) gli spostamenti sono liberi all'interno del proprio comune, dalle 5 alle 22, così come le visite, mantenendo lo stesso principio e un massimo di due persone non conviventi in visita per abitazione; negli stessi giorni sono consentiti gli spostamenti al di fuori dei comuni con meno di 5mila abitanti in un raggio di 30 chilometri (anche in un'altra regione), ma non nei capoluoghi di provincia; per ogni spostamento bisogna avere l'autocertificazione; fino al 6 gennaio sono consentiti gli spostamenti nelle seconde case all'interno della stessa regione, ma solo dalle 5 alle 22. Sono invece vietati quelli in altre regioni.

In caso di violazione si applica una multa che può andare dai 400 ai 1000 euro, e che può essere aumentata di un terzo se la violazione avviene "mediante l'utilizzo di un veicolo". Per quanto riguarda le attività commerciali invece:  sono aperti gli alimentari, le farmacie e le parafarmacie, i tabaccai, le edicole, le librerie, i parrucchieri, i barbieri e le lavanderie; sono chiusi i negozi di abbigliamento, calzature, gioielli, i centri estetici mentre nei centri commerciali sono aperti soltanto gli esercizi consentiti;  sono chiusi per tutto il giorno bar e ristoranti, ma è consentito il cibo da asporto e la spesa a domicilio dalle 5 alle 22; è possibile andare a fare la spesa fuori dal proprio comune "se il comune contiguo al proprio ha punti vendita necessari alle proprie esigenze, anche in termini di convenienza economica";

Natale 2020, tutto sul lockdown 

È consentito svolgere sia attività motoria, individualmente e in prossimità della propria abitazione purché nel rispetto della distanza di almeno un metro e con l'obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione, sia attività sportiva, ma anche questa solo in forma individuale ed esclusivamente all'aperto. I fedeli si potranno recare a messa sia nei giorni rossi che in quelli arancioni purché muniti di autocertificazione. Nei giorni rossi si dovranno scegliere chiese vicine alla propria residenza, negli arancioni i fedeli potranno raggiungere qualsiasi luogo sacro sito nel comune di residenza, domicilio o abitazione. Se esso ha una popolazione non superiore a 5.000 abitanti è possibile recarsi in chiese situate in altri Comuni che non siano capoluoghi di provincia e distanti non oltre i 30 km. Tutte le feste e gli eventi sono vietati. Nei quattro giorni “arancioni”, invece, tutti i negozi potranno restare aperti tranne bar e ristoranti.

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