Cucina

Ricetta della ciaurrina come la facevano i nostri nonni

Un dolce semplice composto da un solo ingrediente, il miele. E' tramandata di generazione in generazione. La difficoltà sta nella cottura e nella lavorazione. Ma ne vale la pena

Questa è da messinese con la scoccia (con la buccia per chi ci legge dal continente). Stiamo parlando della ciaurrina, un semplice dolce composto da due soli ingredienti: miele e zucchero che dava davvero tanto di quel da fare ai nostri nonni. La difficoltà sta infatti nella cottura e nella lavorazione, in quanto va lavorata calda e a mani nude senza nessun macchinario. Ma perché non mettersi alla prova?

A lavoro ultimato ne sarà valsa la pena. E’ una ricetta di rogine araba, tramandata di generazione in generazione. Piace tanto anche nel barcellonese, dove la chiamano Giaurrina e spunta nelle tavole soprattutto per la festa del patrono San Sebastiano.

Occorrono

1 kg di miele (se volete potete mischiare con lo zucchero), olio d’oliva, 1 chiodo piuttosto grande (tranquilli che non lo dovrete mangiare)

Versate il miele in un recipiente possibilmente di rame e fate bollire, sempre mescolando coon un cucciaio di legno fino a quando farà il filo. A questo punto, toglietelo dal fuoco e versatelo sul tavolo di marmo unto di olio; lavoratelo con un cucchiaio di legno facendolo raffreddare e poi impastatelo con le mani unte di olio. Appena sarà piuttosto consistente, formatene, tirandolo, una lunga striscia. Fissate un grosso chiodo, possibilmente du una parete di legno, appendetevi il preparato di miele come fosse uno spago. Tirando i due capi con le mani e allungandolo, formerete due strisc; toglietele dal chiodo, tiratele con le mani e riappendetele al chiodo, ripetendo l’operazione fino a qando la “ciaurrina” diventerà bianca (ricordatevi di ungere ogni tanto lemmani di olio). Quando la ciaurrina sarà pronta, formate dei bastoncini o delle ciabelle.

Non vi ventirete della fatica fatta.

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