Sabato, 13 Luglio 2024
Economia Taormina

Turismo, nuove regole per alberghi e case vacanze: ecco come si stanano gli abusivi

Procedure più semplici per i gestori, i titolari e i legali rappresentanti di alloggi per uso turistico a Taormina che dovranno richiedere il Codice identificativo regionale (Cir) entro il prossimo 31 ottobre

Procedure più semplici per i gestori, i titolari e i legali rappresentanti di alloggi per uso turistico a Taormina che dovranno richiedere il Codice identificativo regionale (Cir) entro il prossimo 31 ottobre, così come da recente proroga disposta dalla Regione rispetto alla scadenza del 30 settembre scorso. Si potrà, infatti, utilizzare il modulo per il rilascio del Codice Identificativo Comunale (disponibile sul sito internet del Comune nella sezione Imposta di soggiorno) e, una volta ottenuto il numero di protocollo, effettuare la procedura telematica di registrazione sulla piattaforma Turist@t dell’Osservatorio Turistico Regionale per il rilascio del Cir.

Lo ha reso noto l’assessore al Turismo, Andrea Carpita, che sta seguendo l’evoluzione dell’iter normativo.

“In considerazione dell’elevato numero di istanze di assegnazione del Cir pervenute alla Regione - spiega Carpita - è stata disposta la proroga dei termini al 31 ottobre e, contestualmente, è stato confermato l’obbligo di comunicazione dell’offerta di ospitalità ai comuni territorialmente competenti secondo la rispettiva modulistica. A tal proposito, nel caso di Taormina - conclude l’assessore - si può utilizzare il modulo per il rilascio del Codice Identificativo Comunale disponibile sul sito istituzionale nella sezione dell’imposta di soggiorno”.

“Tutto questo è confermato dalla nota circolare n. 31913 del 26 settembre 2022 sull’istituzione del Codice Identificativo Regionale (Cir) delle strutture ricettive e degli alloggi per uso turistico”, aggiungono Paola Costa e Roberto Parisi, rispettivamente presidente e tesoriere di TaoXenia, associazione di categoria che rappresenta le strutture ricettive extra alberghiere taorminesi e sta collaborando con il Comune per la riorganizzazione dell’importante settore dell’ospitalità.

Il Cir è richiesto a tutte le strutture ricettive (ex legge regionale 27/96) compresi gli agriturismo, gli alberghi diffusi, i condhotel e i marina resort, ma anche agli alloggi per uso turistico in affitto per brevi periodi (inferiori a 30 giorni), comprese le “case vacanza”. Con questa misura, la Regione intende garantire un’offerta turistica trasparente sul territorio e contrastare forme irregolari di ospitalità.

Nei giorni scorsi anche a Messina, l'assessore al Turismo Enzo Caruso si è incontrato con il dirigente ai Tributi Antonino Cama e la funzionaria Margherita Leone per programmare azioni da porre in essere che hanno come obiettivo la mappatura delle strutture ricettive in città, il monitoraggio dei flussi turistici riferiti all’incoming e al versamento della relativa imposta di soggiorno. Obietttivo: migliorare l'offerta di accoglienza.

Secondo i dati della Regione Siciliana il turismo del 2022 in Sicilia si è avvicinato ai dati prepandemia, con arrivi cresciuti dell'89,3 per cento. Taormina ha fatto la parte del leone anche se si tratta di “un segnale certamente incoraggiante, ma non del tutto rassicurante”, come evidenziato dal sindaco di Taormina, Mario Bolognari che di recente ha fatto il punto della situazione sul trend turistico nella Perla dello Ionio, nell’anno della ripartenza post-Covid.

Resta una ripartenza ottimistica del turismo in Sicilia sull’onda della quale la Regione siciliana ha già in programma di varare, grazie ai fondi europei 2021-2027 spendibili da gennaio, dei provvedimenti per “l’allungamento della stagionalità” da novembre ad aprile. 

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