Aiace partner della compagnia aerea "Air Sicilia", si punta a un calo dei costi dei biglietti

Il sodalizio annunciato dal presidente nazionale dell'associazione con sede anche a Giardini Naxos. Intanto Federconsumatori annuncia battaglia sui mancati rimborsi per voli cancellati nel periodo del primo lockdown

"Aiace" partner della compagnia aerea "Air Sicilia". "Certo questo non è il momento ideale - dice il presidente nazionale dell'associazione che difende gli interessi dei consumatori ed ha sedi nella cittadina naxiota ed a Roma, Giuseppe Spartà - per parlare di collegamenti aerei visto lo stallo creatosi in questo settore a causa della pandemia. In ogni caso il nostro sodalizio ha voluto pensare al futuro. Si spera in una ripresa di un mercato, che finita l'emergenza sanitaria avrà, probabilmente, un boom. Nei mesi scorsi si è parlato anche dei voli troppo costosi per raggiungere le località italiane. Il nostro apporto va nell'indirizzo di fare in modo che i siciliani, quando sarà il momento, possano accedere, magari, a biglietti aerei a prezzi paragonabili a quelli che hanno a disposizione, ad esempio, gli abitanti delle nazioni europee. Ci troviamo, dunque, vicini al progetto del patron di "Air Sicilia", Luigi Crispino, imprenditore che, appunto, vuole....volare alto grazie ad un servizio di qualità mediante una compagnia di bandiera isolana. Un tentativo questo fatto in passato. Ma da quell'esperienza si può certo trarre i giusti insegnamenti".

"Air Sicilia" fu fondata, appunto, nel 1994. Venne costituita, soprattutto, dall'imprenditore calatino e rappresentava una sorta di sfida al monopolio dell'Alitalia. Aveva due hub negli aeroporti di Catania e Palermo e altre destinazioni per Milano Linate, Roma Fiumicino, Firenze, Pantelleria e Lampedusa. Si iniziò con aerei ad elica per poi impiegare i jet. Un background significativo che può, dunque, essere impiegato per un futuro immediato grazie all'azionarato popolare ed alle imprese.

Sul fronte delle compagnie aere monta invece la protesta della Federconsumatori. Tante quelle che non hanno rimborsato i voli cancellati nel periodo del primo lockdown. "Il problema potrebbe riproporsi nuovamente, anche a seguito delle più recenti restrizioni che stanno coinvolgendo la gran parte delle regioni italiane - sostiene Federconsumatori - E difatti, molti passeggeri si trovano a non poter usufruire dei biglietti aerei già acquistati, a causa delle nuove restrizioni che limitano la circolazione delle persone fisiche da e per alcune Regioni italiane, situate nelle zone rosse e arancioni".

Federconsumatori, precisa che "l'l'Enac ha già registrato molte segnalazioni di passeggeri cui è stato negato il rimborso dei biglietti non più utilizzabili a causa di tali limitazioni. Con il comunicato del 6 novembree ha richiamato le compagnie al rispetto della normativa che prevede l’obbligo di rimborsare i passeggeri, che abbiano voli programmati sugli aeroporti situati in queste zone, e che quindi, per motivi indipendenti dalla loro volontà, non possono usufruire del volo".

“Le compagnie aeree, specie alcune, stanno dando il peggio di sé, durante questa pandemia: non solo vi sono ancora migliaia di passeggeri che aspettano i rimborsi di voli cancellati a inizio lockdown (e, a tale proposito, non è bastato nemmeno il richiamo dell'Antitrust ad un rispetto delle regole in tema di rimborsi) – afferma Lillo Vizzini, presidente provinciale Federconsumatori Palermo – adesso stiamo assistendo al rifiuto di rimborsare i biglietti di chi, risiedendo in zona rossa o arancione, non può più effettuare il viaggio. L’ufficio legale di Federconsumatori è pronto, non solo a dare assistenza ai passeggeri, ma a veicolare ogni singola diffida anche all'Antitrust, in modo da scoraggiare ulteriori scorrettezze. Abbiamo preparato un facsimile di richiesta di rimborso da inviare quanto prima alla compagnia”. 

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