Venerdì, 25 Giugno 2021
Economia

Aeroporti, da Reggio a Messina appello per lo scalo dello Stretto: “Con solo due voli non si può parlare di turismo”

Una nota del vicesindaco Tonino Perna e dell'assessore al Turismo del Comune di Messina Enzo Caruso ad Alitalia e alla direzione di Sacal, la società che gestisce gli aeroporti calabresi

"Esisteva una volta un aeroporto dello Stretto. Nell'ultimo decennio è stato declassato fino a ridursi a un piccolo, marginale, aeroporto di una piccola provincia. Il colpo di grazia glielo ha dato la pandemia, ma già prima era stato penalizzato per ragioni incomprensibili, anche da un punto di vista strettamente economico".

È quanto scrivono, in una nota congiunta, il vicesindaco di Reggio Calabria Tonino Perna e l'assessore al Turismo del Comune di Messina Enzo Caruso in una nota indirizzata alla direzione di Sacal, la società che gestisce gli aeroporti calabresi e ad Alitalia. "Il bacino potenziale di utenti - precisano i due amministratori - comprende una parte rilevante delle due città metropolitane di Reggio e Messina. Sulla sponda siciliana, oltre la città di Messina e i paesi limitrofi abbiamo tutto il bacino di Barcellona-Milazzo che, in termini di tempo e costi, troverebbe conveniente recarsi all'aeroporto dello Stretto anziché a Palermo o Catania. Sulla sponda calabrese tra Palmi e Brancaleone l'aeroporto dello Stretto è più facilmente raggiungibile rispetto a Lamezia. Per non parlare delle isole Eolie che per tanto tempo erano collegate al sistema di trasporto: aeroporto dello Stretto- pullman-aliscafo diretto a Messina, Lipari, Vulcano, Stromboli". "Quello verso le isole Eolie - affermano Perna e Caruso - è un flusso turistico rilevante, proveniente dal Nord Italia e Nord Europa, che utilizzava l'aeroporto dello Stretto per la rapidità con cui raggiungevano le mete prestabilite. Con la fine della pandemia si torna a parlare di rilancio del turismo, un fattore essenziale per la ripresa economica e sociale dell'area dello Stretto". "Ma come si può parlare di turismo se - si chiedono - dall'aeroporto dello Stretto ci sono solo due voli: uno per Roma alle 19:20 e uno per Milano alle 14:55. E viceversa da Roma alle 17:25 e da Milano alle 12:00? Orari assolutamente penalizzanti tanto per gli abitanti dello Stretto quanto per chi viene da fuori sia per ragioni di lavoro che di turismo".

Per Perna e Caruso occorrerebbe di aver restituiti i "voli la mattina presto per Roma e Milano, che per tanto tempo sono stati largamente utilizzati, quanto quelli della sera tardi". " Non chiediamo un favore ma - concludono - esprimiamo un bisogno e una necessità per il rilancio dell'area dello Stretto, il ripristino di voli che erano anche economicamente sostenibili per la Sacal quanto per Alitalia".

Fonte: Dire

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