Sabato, 16 Ottobre 2021
Economia

Il Covid blocca le agenzie immobiliari, Fimaa: "Rimettersi in moto, nostro il 20% del pil nazionale"

La lettera del presidente Giacomo Gaudo a Regione, Prefettura e Comune per ripartire al più presto. L'intero settore rischia un passo indietro di sei anni in termini di compravendite

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MessinaToday

Fin dall’emanazione del Dpcm dell’11 marzo 2020 il comparto delle agenzie immobiliari, anche se non espressamente citato dal decreto, ha rispettato le disposizioni che hanno sospeso le attività lavorative, adottando la modalità del lavoro agile, o smart working , per gestire, ove possibile, le urgenze della nostra clientela in tema soprattutto di contratti di compravendita e di locazione già conclusi riguardanti le abitazioni, bene primario per circa l’80% della popolazione italiana.

Come ben noto, la nostra attività si inserisce nella filiera che contribuisce alla produzione di circa il 20% del Pil nazionale ed è quindi assolutamente necessaria alla ripartenza del Paese. Attività la nostra che nel corso del 2019 ha contribuito al raggiungimento, solo nel comparto abitativo, di circa 600.000 transazioni pari a circa 100 miliardi di euro di valore movimentato.

Le sole agenzie immobiliari, che contano sul territorio nazionale oltre 40.000 aziende e che danno lavoro a circa 100.000 persone, intermediando il 55% del compravenduto immobiliare italiano (abitazioni, negozi, uffici, capannoni, laboratori, attività), costituiscono un indiscusso acceleratore del mercato immobiliare.

I dati nazionali in nostro possesso ci segnalano che, a seguito di questa terribile emergenza sanitaria, solo nel comparto del residenziale dovremo aspettarci nel 2020 una diminuzione delle compravendite, rispetto al 2019, di circa il 25% riportandoci nel giro di pochi mesi ai numeri registrati nel 2014, con tutto ciò che ne consegue in termini di mancato fatturato, mancata tassazione, mancata erogazione di mutui, perdita di posti di lavoro.

Per evitare che queste fosche previsioni si realizzino, è fondamentale che il comparto della mediazione, strettamente correlato anche a quello delle costruzioni, torni quanto prima a regime per contribuire a rimettere in moto il nostro Paese affiancando il cliente e sopperendo a quelle che saranno le oggettive difficoltà del privato a compravendere in sicurezza un immobile, soprattutto se parliamo del bene più importante: la casa.

Da anni ormai, proprio per fare fronte alla ultradecennale crisi del mercato immobiliare, le aziende del nostro comparto hanno informatizzato i propri cicli produttivi, offrendo al consumatore servizi digitali all’avanguardia.

Per le agenzie immobiliari, che già oggi si stanno dotando di presidi di protezione adeguati e che dovranno tornare a operare in totale sicurezza per chi lavora e per i clienti che si avvarranno dei loro servizi, abbiamo predisposto delle linee guida basandoci su quanto contenuto nel protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro del 14 marzo 2020, rendendole per certi versi ancora più restrittive.

Ci rendiamo fin d’ora disponibili per confrontarci con le Autorità territoriali preposte e offrire il nostro contributo per ripartire tutti nel migliore dei modi. Tutto questo perché i mediatori, con il loro forte senso di responsabilità, hanno sempre saputo adattarsi ai cambiamenti per offrire soluzioni. Noi siamo pronti in sicurezza

Il presidente Fimaa Messina
Giacomo Guardo

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