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Bando di concorso alla Messina Servizi, l'esperienza negli enti pubblici sotto osservazione

Il sindacato Fiadel ha richiesto un incontro urgente sui criteri della selezione per cento operatori ecologici. Dopo i dubbi di Liberi Gioveni spunta un altro criterio in valutazione

Il primo a chiedere chiarimenti sul bando di assunzione di cento operatori ecologici alla Messina Servizi era stato il consigliere comunale Libero Gioveni. Che adesso non si trova solo. Con una nota a firma del segretario provinciale, Fotia, e del Responsabile del Settore Igiene Ambientale, Vento, il sindacato autonomo Fiadel ha chiesto a Messina Servizi Bene Comune un incontro urgente per la definizione delle modalità di selezione dei cento operatori ecologici.

Il bando è curato dal Centro per l'Impiego. In particolare a finire nel mirino della Fiadel il criterio della priorità per i soggetti in possesso di una non meglio specificata esperienza nei servizi pubblici locali. Criterio che di contro - secondo quanto riferisce Fiadel - non è presente nell’avviso pubblico del Centro per l’Impiego. Fiadel ha richiesto preliminarmente tutti i requisiti per non ingenerare contenziosi che ritarderebbero l’avvio delle attività vanificando gli sforzi fatti per migliorare il servizio alla cittadinanza. I dubbi di Gioveni erano sul limite dei 40 anni per prendere parte al concorso a tempo determinato per un anno e sull'esclusione dei borsisti poi smentita dal presidente della Messina Servizi con il quale  il consigliere ha avuto un botta e risposta. 

Il bando di concorso alla Messina Servizi Bene Comune 

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