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Covid, primo sì ai ristori per i bus turistici. Crisafulli: “Un primo passo, per noi crolli del 90 per cento”

L'emendamento adesso attende di essere approvato. Il settore è fermo da un anno. Il coordinatore dell'associazione Bus Turistici 2020: "Vigileremo per far sì che questa proposta vada a buon fine. Temiamo anche la scadenza del 31 giugno, quando dovremo pagare i leasing"

Prende forma una misura di sostegno a favore delle aziende di bus turistici ed Ncc dopo la protesta del 24 febbraio a Palermo. La commissione Attività produttive all'Assemblea regionale siciliana, secondo quanto fanno sapere le associazioni di categoria, ha infatti approvato un emendamento alla legge di stabilità firmato da Vincenzo Figuccia (Lega) che prevede un ristoro complessivo di undici milioni di euro.

L'emendamento adesso attende di essere approvato in commissione Bilancio. "Si tratta di un primo passo - ha commentato il coordinatore dell'Associazione Bus Turistici 2020, Giuseppe Crisafulli -. Speriamo che vengano approvati del tutto, nel senso che vengano effettivamente messi in bilancio e trovati i soldi per erogarli presto. Occorre riconoscere che se questi fondi arriveranno a fondo perduto, la Regione certo ha mostrato sensibilità.

Adesso si aspetta la risposta definitiva sui 11 milioni richiesti al governo regionale. Si tratta tra l'altro di fondi non impiegati lo scorso anno per l'affiancanto al Tpl,  trasporto pubblico di linea, come nei casi di potenziamento per i bus di linea che trasportano gli studenti legato all'emergenza coronavirus.

“Sono fondi che non potranno mai bastare per il danno che stiamo subendo - aggiunge Crisafulli -  perchè siamo una delle categorie più danneggiate e non riconosciute. Uno dei nodi principali da sciogliere per avere i sostegni del governo è infatti anche stabilire a quale categoria apparteniamo perchè effettuando trasporto di turismo non siamo riconosciuti nella categoria strettamente connessa al turismo  e nello stesso tempo non considerati nel trasporto. Una zona di mezzo, insomma, che non aiuta la categoria dei bus turistici. Infatti per il turismo e il Tpl sono stati previsti fondi da cui noi siamo sempre stati tagliati fuori”.

Non è fiducioso Crisafulli anche se quello della Regione è un vero passa avanti. “Il nostro danno vero e proprio ancora deve arrivare - insiste - Abbiamo avuto un calo di fatturato dl 90 per cento. Io personalmente del 75 per cento, ma ci sono colleghi che non hanno lavorato proprio per tutta la durata della pandemia. Dopo un anno esatto di fermo a causa del Covid-19 abbiamo bisogno di un vero e sostanzioso aiuto. L'unico sostegno previsto per noi, la sospensione dei leasing contemplata dal Dpcm - dovrà essere pagata alla riapertura al momento fissata al 31 giugno. In quella data dovremmo ripagare i leasing non avendo ancora nè il lavoro nè gli intoriti dell'anno precedente e aggravati dagli interessi maturati che banche e compagnie comunque pretendono”.

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