Lunedì, 2 Agosto 2021
Economia

Coronavirus, gli addetti dei supermercati in tensione: "In prima linea ma la domenica chiudiamo"

I sindacati Filcams Cgil e Uiltucs Uil descrivono le condizioni dei dipendenti della Grande distribuzione e ribadiscono che nei festivi i negozi non dovranno aprire

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MessinaToday

 “Abbiamo realmente la necessità di tenere costantemente aperti anche la domenica gli esercizi commerciali per la vendita degli
alimenti?”, così intervengono i segretari generali di Filcams-Cgil e Uiltucs Messina, Francesco Lucchesi e Francesco Rubino.

Lucchesi e Rubino osservano: “Siamo in una situazione di estrema delicatezza per quanto sta accadendo con il contagio covid-19, e non vi è dubbio che dobbiamo tutti concorrere ed effettuare tutte le indicazioni utili a contenere tale contagio, ma pensiamo a tutti quei
lavoratori e lavoratrici che, oltre certamente al personale sanitario, si trova oggi quasi in prima linea ad affrontarne i rischi. Non possiamo
che pensare alle lavoratrici ed ai lavoratori dei supermercati, che si trovano, ormai da parecchi giorni, in continua tensione. Siamo convinti
che la cittadinanza sia molto più seria e responsabile e capisce certamente che non vi è una alcuna necessità di avere una così ampia
fruizione dei negozi di alimentari, sa ed ha capito che non ci sono i supermercati vuoti o che stanno terminando la merce, sa che i prodotti
alimentari continuano regolarmente ad essere riforniti e pertanto: abbiamo realmente la necessità di tenere costantemente aperti anche la
domenica gli esercizi commerciali per la vendita degli alimenti? Per questo riteniamo che sia inutile mettere in campo decreti nazionali,
regionali e cittadini che alle volte si contraddicono tra di loro, tutti insieme creano solo ulteriore confusione tra i cittadini. La domenica i
supermercati devono rimanere chiusi per dare il giusto riposo a chi durante la settimana è in prima linea garantendo un servizio essenziale
alla comunità. Si sosterrebbero così facendo le misure previste dal DPCM “Io resto a casa” limitando, conseguentemente, le presenze per strada soprattutto nelle giornate domenicali”.

“Ci aspettiamo invece – aggiungono i segretari di Filcams e Uiltucs - la piena applicazione del “Protocollo Condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto lo scorso 14 marzo, dove si fa
esplicito riferimento alle operazioni di sanificazione periodica dei luoghi di lavoro, ci aspettiamo il ricorso agli ammortizzatori sociali
messi in campo dal Governo con il decreto Cura Italia da parte delle Aziende per non far gravare il bilancio familiare dei dipendenti”.

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