Turismo, il 40% degli stagionali rimasti a casa e senza indennità: "bomba sociale"

L'allarme lanciato da Fisascat Cisl Messina. Taormina la più colpita dalla crisi post coronavirus. Problemi anche per chi è riuscito a lavorare: contratti part-time spesso di pochi giorni

Parla di una vera e propria bomba sociale la Fisascat Cisl Messina relativamente alla crisi che ha colpito i lavoratori turistici. Quest'anno il 40% di loro è rimasto a casa e il prossimo inverno non percepirà alcuna indennità. Il sindacato lancia l'allarme e chiede al governo di intervenire per trovare una soluzione. Nel Messinese, la zona più colpita dai problemi lasciati dal coronavirus è Taormina e il suo hinterland.

Ma i problemi ci sono anche per chi è riuscito a lavorare durante l'anomala estate 2020. "In questo momento con la stagione turistica che sta ormai terminando, sta lavorando soltanto il 60% degli stagionali, nel turismo e nel commercio. Hanno contratti – spiegano i segretari Pancrazio Di Leo e Salvatore D’Agostino - che vanno da una durata di 12 giorni ad un mese. Ci sono molti part-time e c'è una forte rotazione del personale. Molti lavoratori sono stati assunti nel mese di agosto senza aver lavorato neanche un giorno a giugno e luglio. È evidente che non sarà una stagione come tutte le altre, in cui c'era chi iniziava ad aprile e finiva ad ottobre così come previsto dalla contrattazione territoriale da noi sottoscritti e dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentativi. A settembre verrà rinnovata, presumibilmente, soltanto una parte di quei contratti, nelle strutture che avranno ancora delle prenotazioni e che rimarranno aperte. Siamo di fronte a un'emergenza nell'emergenza, perché chi non ha lavorato quest'estate, se il governo non disporrà una deroga di legge, non avrà nessun diritto ad essere riassunto nella prossima stagione perdendo il diritto di riassunzione con precedenza".

Preoccupano anche le disposizioni contenute nel Decreto Agosto e la circolare dell’Inps del 27 agosto secondo cui risulterebbero esclusi dai bonus tutti quei lavoratori stagionali o tempo determinato che hanno instaurato un rapporto di lavoro entro la data del 15 agosto, non avendo chiarito che chi non ha lavorato a giugno e luglio possa essere beneficiario del suddetto bonus poiché disoccupato. "Al danno – sostiene la Fisascat Cisl Messina – si aggiunge, insomma, la beffa. Gli stagionali che non sono stati richiamati in servizio rischiano di perdere in via definitiva quel posto di lavoro e si troveranno senza alcuna garanzia di essere ripresi, a meno che il governo non proceda ad un'estensione del diritto di precedenza. Le nuove disposizioni emanate se non corrette rischiano di lasciare i lavoratori senza indennità e senza lavoro".

"La situazione - conclude il segretario regionale aggiunto Pancrazio Di Leo - è a dir poco preoccupante. Come faranno a sopravvivere questi lavoratori e le loro famiglie? Come potranno affrontare l'autunno e l'inverno? Il Ministro del Lavoro deve intervenire subito ed affrontare il problema. Siamo di fronte a un dramma economico senza precedenti ed è chiaro che al più presto torneremo in piazza per difendere il diritto al lavoro e alla tutela della dignità di tutti questi lavoratori".

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