Economia

Evasione fiscale alle stelle in Sicilia: "Le tasse non pagate superano i 6,5 miliardi di euro"

Lo dicono i dati del ministero dell’Economia e delle Finanze, elaborati dal centro studi della Cgia di Mestre: su 100 euro di gettito incassato, circa 19 euro vengono sottratti allo Stato. L’economia sommersa rappresenta, rispetto al valore aggiunto regionale, il 16,8%

Evasione fiscale alle stelle in Sicilia. Nel 2022 le imposte evase superano i 6,5 miliardi di euro. Lo dicono i dati del ministero dell’Economia e delle Finanze, elaborati dal centro studi della Cgia di Mestre, che mostrano una situazione veramente allarmante.

Su 100 euro di gettito fiscale incassato, circa 19 euro vengono evasi, tanto che l’economia sommersa rappresenta, rispetto al valore aggiunto regionale, il 16,8%. Peggio della Sicilia in terma di evasione fiscale solo la Puglia, la Campania e la Calabria, dove si arrivano ad evadere 21,30 euro su 100. La Sicilia si trova ben più in alto della media nazionale, che si ferma a 13,2 euro evasi ogni 100 di gettito, tanto che l’economia sommersa rappresenta circa l’11,6% del valore aggiunto nazionale. E questo grazie alle regioni virtuose, soprattutto del Nord Italia, che vanno a bilanciare ciò che succede nel Sud Italia.

Nel 2022 il fisco ha comunque recuperato dalla lotta all’evasione oltre 20 miliardi di euro. Sempre sul fronte delle entrate, il trend positivo è proseguito anche in questa prima parte del 2023. Sempre secondo il Mef, nei primi tre mesi di quest’anno, rispetto allo stesso periodo del 2022, le entrate tributarie e contributive sono cresciute complessivamente di 4,7 miliardi di euro (+2,7%).

"Pur non potendo contare su quasi 79 miliardi di euro di tasse ogni anno, un importo che rimane ancora straordinariamente elevato - scrive la Cgia di Mestre - l'amministrazione finanziaria italiana sembra essere riuscita a imboccare la strada giusta per combattere efficacemente questa piaga sociale ed economica che da sempre caratterizza negativamente il nostro Paese".

Anche il leggero calo della pressione fiscale registrato in questi ultimi anni ha sicuramente avuto un effetto positivo sul fronte delle entrate. "Sebbene sia ancora del tutto insufficiente - conclude la Cgia - la contrazione del carico fiscale ha contribuito, in parte, a ridurre l’evasione, soprattutto quella che in gergo viene chiamata di ‘sopravvivenza’. Purtroppo, chi è completamente sconosciuto al fisco continua imperterrito a farla franca, così come le organizzazioni criminali di stampo mafioso che sempre con maggior dedizione seguitano a coltivare i propri traffici illegali".

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