Lunedì, 18 Ottobre 2021
Economia

Distribuzione Cambria, sì all'accordo di ristrutturazione

L'85 per cento dei creditori accetta la proposta ed il tribunale di Barcellona omologa. Garantita la continuità aziendale, salvaguardati centinaia di posti di lavoro. Prevista vendita al “Gruppo Arena” di 10 punti vendita e accordo con la Sma

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MessinaToday

Distribuzione Cambria, l’85% dei creditori dice sì all’accordo di ristrutturazione e il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto omologa l’accordo. 

Scongiurata così la crisi, salvaguardati, al massimo possibile, i livelli occupazionali e garantita la  continuità aziendale evitando così ulteriori impatti sociali ad un territorio già pesantemente colpito dalle crisi aziendali degli ultimi anni. 

Questi i risultati ottenuti dall’accordo di ristrutturazione  dei  debiti  proposto  dalla  Distribuzione  Cambria  srl  (titolare del marchio Spaccio Alimentare), assistita dagli avvocati Gaetano Franchina, Andrea Vasaperna e Isabella Barone e omologato dal Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto in data 6 giugno 2019. 

Il  risultato  è  stato  reso  possibile  anche  grazie  alla  tempestività  con  la  quale  sono  state  evase le numerose istanze presentate dalla ricorrente nel corso della procedura, da parte  del  collegio  della  sezione  Fallimentare  del  Tribunale  di  Barcellona  Pozzo  di  Gotto, presieduta da Giovanni De Marco, relatore Fabrizio Di Sano.  

Il Piano prevede, tra l’altro, l’accordo con Sma Spa e Sma Sicilia srl (titolari di circa il 73%  dell’indebitamento  complessivo  della  Distribuzione  Cambria  srl)  che  hanno accettato  un  consistente  stralcio,  rinunciando  a  77  dei  117  milioni  vantanti  ed  il pagamento  dilazionato  del  residuo  in  25  anni  senza  interessi,  e  la  dismissione  al momento dell’omologa definitiva della procedura di 10 punti vendita al “Gruppo Arena”  relativamente  agli  esercizi  commerciali  di:  Siracusa,  Aci  Sant’Antonio,  Milazzo,  Giardini  Naxos,  Misterbianco  (Centro  Sicilia),  Catania,  Lascari,  Palermo  via  crocifisso  A. Pietratagliata, Palermo via Igham e Palermo Via Ugo La Malfa, anche se i punti vendita di Siracusa e Centro Sicilia sono posti a condizioni in corso di avveramento. 

Ciò  garantirà  il  pagamento  integrale  dei  creditori  residuali  (rispetto  a  Sma  Spa  e  Sma Sicilia), costituiti da centinaia di piccole imprese siciliane e il rilancio della propria attività, seppur con un perimetro ridotto. 

I fratelli Rocco e Roberto Cambria, operanti nel settore della grande distribuzione sin dagli anni  80  avendo  ricoperto  anche  cariche  apicali  ai  vertici  di  marchi  nazionali  (CRAI)  e  raggiungendo volumi di fatturato prossimi ai 300 milioni di euro, si dichiarano soddisfatti del risultato raggiunto con la minore invasività possibile nei confronti dei propri creditori e dichiarano  di  essere  pronti  a  ripartire  con  i  Cash  &  Carry  di  Messina,  Milazzo  e  Torrenova, oltre ai Fast Chef di Misterbianco e Catania.  

I dettagli  dell’intese sono stati illustrati stamane nei locali del Mercure hotel Excelsior di Catania. 

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