Sabato, 24 Luglio 2021
Economia

Firmati i decreti per 13 distretti produttivi, a Messina riconoscimento per la filiera delle carni

L'assessore Turano: “Abbiamo messo in campo tutti gli strumenti amministrativi necessari per ripartire puntando anche ad un sostanziale riordino che ci ha permesso di evitare doppioni e sovrapposizioni”

Sì è concluso oggi, a Palermo, l'iter di riconoscimento dei distretti produttivi siciliani. Tredici distretti, tra rinnovi e nuovi riconoscimenti, distribuiti su tutto il territorio regionale: nel catanese, il Distretto Agrumi di Sicilia, il Distretto del Ficodindia di Sicilia (San Michele di Ganzaria) e il Distretto della Pietra lavica di Belpasso; a Palermo il Distretto Meccatronica, il Distretto della Moda Mythos e il Distretto nautico del Mediterraneo; il Distretto Pesca e Crescita Blu a Mazara del Vallo; a Ragusa il Distretto orticolo sud-est Sicilia e il Distretto Lattiero Caseario; il Distretto Ecodomus specializzato nella filiera edilizia e delle energie rinnovabili a Licata; a Mazzarino il Distretto Frutta secca di Sicilia; il Distretto Filiera delle Carni a Messina e a Siracusa il Distretto ortofrutticolo di qualità. "Quando mi sono insediato ho trovato una situazione dei distretti produttivi davvero critica - ha sottolineato l'assessore regionale alle Attività produttive Mimmo Turano - Al 2017 il sistema dei riconoscimenti era praticamente bloccato e non si era proceduto ai rinnovi o a nuove istituzioni, determinando conseguentemente una sorta di limbo per i distretti produttivi. Con il presidente Musumeci abbiamo ripreso il dialogo e il confronto con i distretti ma soprattutto abbiamo messo in campo tutti gli strumenti amministrativi necessari per far ripartire i distretti puntando anche ad un sostanziale riordino che ci ha permesso di evitare doppioni e sovrapposizioni all'interno delle filiere".

I distretti produttivi, che vedono la luce nel 2005, vengono istituiti dalla Regione con l'obiettivo di far lavorare le filiere produttive per sistemi integrati in grado di darsi una programmazione a livello territoriale incentivandoli con specifici fondi. I tredici distretti riconosciuti mettono in rete 976 imprese siciliane. "Il distretto produttivo è espressione della capacità del sistema delle imprese e delle istituzioni locali di sviluppare una progettualità strategica che riguardi anche la prossima programmazione comunitaria - ha aggiunto Turano - In questo senso per favorire il dialogo abbiamo istituito un ufficio apposito per i distretti presso il dipartimento Attività produttive che è coordinato da Aldo Brancato e riattiveremo la Consulta dei Distretti che è l'organismo di coordinamento e concertazione dei distretti. Non vogliamo limitarci a far ripartire il sistema ma siamo intenzionati a dargli nuova vitalità".

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