Domenica, 14 Luglio 2024
Economia

Rottamazione cartelle, ultima chiamata: tutte le scadenze fiscali di novembre

Il 6 novembre ultimo giorno utile per il pagamento della prima o unica rata della rottamazione quater. Un mese ricco di appuntamenti con il giorno clou che sarà giovedì 30

Novembre sarà un mese "ricco" di scadenze fiscali. Sono diversi infatti gli appuntamenti con il fisco, il primo dei quali è in arrivo tra pochissimi giorni: quello relativo al pagamento della prima o unica rata della rottamazione-quater. Come confermato in una nota dall'Agenzia delle entrate e riscossione, saranno considerati validi i pagamenti della Definizione agevolata delle cartelle effettuati entro lunedì 6 novembre. Il termine effettivo sarebbe scaduto il 5 novembre, ma essendo una domenica, slitta tutto al giorno successivo. Si tornerà a fare i conti con le somme dovute a titolo di definizione agevolata il 30 novembre, termine di versamento della seconda delle rate previste, con l'ultimo giorno del mese che sarà la data clou. Stesso termine infatti per il secondo acconto Irpef, Ires, Irap e altre imposte sui redditi. Ma non finisce qui, dal canone Rai alle partite Iva, ecco tutte le date da segnare sul calendario.

Rottamazione cartelle, ultima chiamata: come pagare

Come detto, la prima scadenza riguarda la rottamazione delle cartelle, con i pagamenti da effettuare entro il prossimo 6 novembre. "In caso di mancato pagamento - si legge nella nota dell'Agenzia delle Entrate - oppure qualora venga effettuato oltre il termine ultimo o per importi parziali, verranno meno i benefici della Definizione agevolata".  Per il pagamento deve essere utilizzato il modulo che riporta la scadenza del 31 ottobre 2023, allegato alla "Comunicazione delle somme dovute" già in possesso dei contribuenti o disponibile in copia sul sito dell'Agenzia.

Dove pagare? È possibile farlo in banca, agli sportelli bancomat (Atm) abilitati ai servizi di pagamento Cbill, con l’internet banking, agli uffici postali, nei tabaccai aderenti a Banca 5 SpA e tramite i circuiti Sisal e Lottomatica, sul portale dell'Agenzia e con l'App Equiclick tramite la piattaforma pagoPa. Si può pagare anche direttamente agli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione dove l’accesso è consentito esclusivamente su appuntamento da prenotare sul sito nella sezione "Sportello territoriale" oppure tramite il contact center al numero 060101. La Definizione agevolata introdotta dalla Legge di Bilancio 2023 (Legge n. 197/2022) si applica ai carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022, anche se ricompresi in precedenti "rottamazioni" e a prescindere se in regola con i pagamenti. L’adesione consente di versare solo l’importo dovuto a titolo di capitale e quello dovuto a titolo di rimborso spese per le eventuali procedure esecutive e per i diritti di notifica. Non sono invece da corrispondere le somme dovute a titolo di sanzioni, interessi iscritti a ruolo, interessi di mora e aggio. "Per quanto riguarda i debiti relativi alle multe stradali - specifica l'Agenzia -o ad altre sanzioni amministrative (diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi contributivi), non sono da corrispondere le somme dovute a titolo di interessi (comunque denominati, comprese pertanto le "maggiorazioni"), nonché quelle dovute a titolo di aggio".

Per le cartelle, oltre alla data del 6 novembre, è da ricordare anche quella del 30 novembre, relativa al pagamento della seconda rata prevista per chi ha scelto di diluire i versamenti dovuti in più quote. Alla prima e alla seconda rata, fissate rispettivamente al 31 ottobre e al 30 novembre 2023, seguiranno ulteriori sedici appuntamenti previsti per il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2024. In tutti i casi saranno considerati validi i versamenti eseguiti entro i cinque giorni successivi al termine ordinario di scadenza. Superato l’extra time concesso per legge, si decadrà automaticamente dai benefici della definizione agevolata.

Canone Rai sulla pensione

I pensionati che intendono ricevere l'addebito del canone Rai direttamente sulla pensione avranno tempo fino a mercoledì 15 novembre per presentare la domanda. L'opzione spetta ai pensionati con reddito inferiore ai 18mila euro annui. Non si tratta di una novità bensì di una regola prevista in via ordinaria per i titolari di redditi da pensione di importo più basso che, in alternativa all’addebito sulle bollette dell’energia elettrica, possono optare per la richiesta di una trattenuta sull’assegno. Come presentare la domanda? Per fare richiesta è necessario rivolgersi al proprio ente pensionistico e la modalità di addebito del canone Rai sarà quindi attivata dall’anno successivo a quello di invio. Chi farà richiesta entro il 15 novembre 2023 si vedrà quindi addebitare il costo sulla pensione nel 2024, anno a partire dal quale scenderà l’importo dovuto. Un importo inferiore rispetto allo scorso anno: nel DdL di Bilancio 2024 è prevista la riduzione da 90 a 70 euro della somma complessivamente addebitata a titolo di canone Rai.

Iva, Irpef e Inps: gli appuntamenti del 16 novembre

Come riportato anche sullo scadenzario fiscale dell'Agenzia delle Entrate, a metà mese sarà la volta degli adempimenti Iva, Irpef e Inps. Entro il 16 novembre sarà necessario eseguire il versamento dell’Iva, adempimento che riguarderà sia i contribuenti con liquidazione mensile che i trimestrali, in relazione alle somme dovute per il terzo trimestre 2023. Appuntamento il 16 novembre anche per gli adempimenti periodici in materia di versamento delle ritenute Irpef sui redditi da lavoro dipendente e assimilati corrisposti nel mese di ottobre e per il pagamento dei contributi Inps del mese precedente.

Le scadenze di fine mese

La data clou rimane quella del 30 novembre, giorno in cui si concentrano diversi adempimenti. L'appuntamento più importante è quello con la presentazione della dichiarazione dei redditi 2023.Dopo la scadenza di fine settembre relativa al modello 730, è ora tempo di chiudere gli ultimi controlli relativi al modello Redditi, dichiarazione solitamente utilizzata dai titolari di partita Iva ma che può essere trasmessa anche da lavoratori dipendenti e pensionati. Tutta la documentazione dovrà essere inviata, come di consueto, in modalità telematica all’Agenzia delle Entrate, direttamente o tramite intermediari.

La scadenza per la trasmissione del modello dichiarativo si affianca al termine ultimo per il versamento del secondo acconto delle imposte sui redditi. La data da segnare in rosso sul calendario è sempre quella del 30 novembre e a dover versare la seconda o unica quota di acconto di Irpef, Ires, Irap e altre imposte sostitutive sono i contribuenti la cui imposta dichiarata nell’anno risulta superiore a 51,65 euro. Sul termine del secondo acconto è possibile chiedere il rinvio al 16 gennaio 2024 o una rateizzazione da concludersi entro il 16 maggio, ma esclusivamente per una platea ben definita di partite Iva, ossia le persone fisiche con volume di ricavi e compensi non superiore a 170.000 euro nel 2022. Resta quindi in calendario il termine di fine novembre sia per le partite Iva con fatturato superiore al limite di cui sopra che per i soggetti diversi dalle persone fisiche, al pari di dipendenti e pensionati. In tutti i casi, il rinvio del secondo acconto lascia fuori le somme dovute a titolo di contributi Inps e premi Inail che quindi, pur in presenza dei requisiti previsti dal decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2024, dovranno essere versati da tutti entro il termine del 30 novembre. La lista di scadenze previste per l'ultimo giorno di novembre si conclude con la trasmissione delle Lipe del terzo trimestre dell’anno, ossia la comunicazione delle liquidazioni Iva periodiche dei mesi di luglio, agosto e settembre.

Fonte: Today.it

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