Economia

Fondi Europei, a che punto siamo? Il 4 luglio i corsi di formazione

Anche i dipendenti dei Comuni messinesi cominceranno dal prossimo mese la preparazione per intercettare i finanziamenti Ue, i soli che consentono investimenti. L'assessore regionale Grasso annuncia gli obiettivi, il bilancio di progetti e fondi a Messina

I dipendenti dei Comuni dovranno farsi trovare a Messina e Capo d'Orlando giovedì 4 luglio. Gruppi di impiegati saranno scelti per la formazione voluta dalla Regione sui procedimenti per l'ottenimento di fondi comunitari. E' ancora troppo bassa la capacità degli enti locali di strappare risorse europee, tra l'altro le uniche in questo momento in grado di poter consentire alle amministrazioni di attuare investimenti. L'attività sarà gestita dalla società pubblica Formez.

"L'obiettivo del progetto formativo - spiega l'assessore alle Autonomie locali e alla Funzione Pubblica, Bernardette Grasso - è quello di sviluppare e rafforzare le competenze del personale degli enti locali che si occupa della gestione dei fondi comunitari e di facilitare tutti gli adempimenti che derivano dal loro utilizzo, secondo un approccio pratico e con un costante supporto operativo. Un'attività che ho fortemente voluto e in cui credo pienamente, perché una più efficiente gestione dei fondi europei si traduce anche in un beneficio per cittadini, imprese e territori, grazie ad una migliore resa degli investimenti e ad una maggiore qualità dei servizi erogati".

Passando ai numeri se ci riferiamo a dati del settembre scorso Messina, ad esempio, è maglia nera nell'uso dei fondi Pon Metro; il Sole24 Ore inseriva la città dello Stretto insieme a Napoli e Bologna tra i casi disperati per l'utilizzo soltanto tra lo 0,1 e l'1% di questi fondi europei; grazie al Pon Metro il Comune ha acquistato i bus elettrici presentati da Atm nei giorni scorsi. Solo per i Pon Metro la spesa nel 2018 di Messina era stata di appena quasi 100mila euro, lo 0,43% pro capite per abitante (Messina ne conta 233.715) con una percentuale di solo lo 0,24% rispetto alla spesa assoluta in Italia. 

Nel dicembre 2018, invece, il sindaco De Luca, l’assessore con delega ai Finanziamenti Europei Carlotta Previti, insieme al responsabile della segreteria tecnica di coordinamento Giacono Villari e al suo staff, avevano presentato lo stato di avanzamento finanziario del programma europeo Pon Città metropolitana 2014-2020 e la programmazione strategica 2019. Erano stati ammessi a finanziamento 17 su 24 interventi per un importo complessivo di 62.195.002,08 euro pari al 72,12% così distinti per Assi:

1. Asse I Agenda Digitale: 6 interventi ammessi a finanziamento per un importo di € 13.355.518,60 che rappresenta il 100% degli interventi.

2. Asse 2 Energia-mobilità: 7 interventi su 8 ammessi a finanziamento per un totale di € 23.701.540,08 che rappresenta il 74,85% dell’intero Asse.

3. Asse 3 Inclusione Sociale: 2 interventi su 4 ammessi a finanziamento per un totale di € 10.267.965,12 pari al 48,51% dell’intero Asse.

4. Asse 4 – Infrastrutture per l’Inclusione Sociale: 2 interventi su 3 ammessi a finanziamento per un totale di € 14.054.978,28 pari a 74,80% dell’intero Asse.

Nel marzo scorso, invece, De Luca annunciava che la Regione aveva approvato, con delibera di Giunta, il Piano di Organizzazione dell’Organismo Intermedio del Comune di Messina, esitato con delibera di giunta comunale il 21 gennaio 2019. L’atto del governo regionale dava il via ufficialmente ad Agenda Urbana la cui dotazione finanziaria ammonta a 37 milioni 298 mila 676 euro. “I settori coinvolti – evidenziava il sindaco – sono la competitività delle piccole imprese del territorio nei settori Ambiente, Cultura, Antichi Mestieri e Tradizioni Popolari, Efficientamento Energetico negli Edifici e Strutture Pubbliche e Integrazione di Fonti Rinnovabili, Rinnovo materiale rotabile e Sistemi di Trasporto Intelligente, Messa in sicurezza torrenti e Ristrutturazione edifici adibiti a Protezione Civile, Investimenti per strutture per infanzia e anziani. Trattandosi di attività che riguardano competenze amministrative diverse, l’Autorità Urbana dovrà siglare le convenzioni con i Dipartimenti della Regione siciliana competenti per materia”.

 
 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Fondi Europei, a che punto siamo? Il 4 luglio i corsi di formazione

MessinaToday è in caricamento