Coronavirus, De Luca: “Quindici milioni per aiuti a imprese, incentiviamo e-commerce”

La Giunta comunale di Messina ha varato una manovra economica aggiuntiva che si somma alla precedente da 11 milioni di euro. Le risorse saranno utilizzate attraverso l'erogazione di un contributo una tantum fino a un tetto massimo di 3.000 euro a fondo perduto erogati in tempi rapidi

Oltre 15 milioni di euro a disposizione gli operatori economici costretti a un periodo prolungato di chiusura nella prima fase di lockdown e che adesso sono sottoposti a nuove modalità di commercio. La Giunta comunale di Messina ha varato una manovra economica aggiuntiva che si somma alla precedente da 11 milioni di euro. Le risorse saranno utilizzate attraverso l'erogazione di un contributo una tantum fino a un tetto massimo di 3.000 euro a fondo perduto erogati in tempi rapidi. L'obiettivo è sostenere una parte dei costi aziendali fissi e incomprimibili (locazioni passive, scorte, utenze) che stanno portando le imprese di piccole e piccolissime dimensioni a mettere in discussione il futuro delle loro attività economiche.

"Intendo agire con immediatezza - dice il sindaco Cateno De Luca - a sostegno del nostro comparto imprenditoriale messo già a dura prova nel primo lockdown. Saremo in grado di erogare tutto il plafond in tempi rapidi perché eventuali somme residue saranno ripartite fra i beneficiari aventi diritto. Intendo agire su due fronti: fornire un supporto immediato alle micro-realtà imprenditoriali che versano in gravi difficoltà, con l'erogazione di una 'indennità una tantum' e proporre in aggiunta un meccanismo di incentivazione che comprenda un servizio di assistenza tecnica e accompagnamento alla ripartenza accelerando il processo dell'e-commerce". "Il Covid-19 ha messo in moto un cambiamento, destinato a durare per sempre nel commercio - conclude il primo cittadino -, delle modalità di acquisto dei vari beni da parte dei consumatori, con una riorganizzazione del sistema che ha riguardato tutti, dal negozio sotto casa, alla Grande distribuzione fino alle piattaforme online. Stiamo mettendo a punto un software per creare un mercato virtuale di prossimità, dove le singole imprese potranno presentare i loro servizi/prodotti, gestire agende e appuntamenti, fare transazioni".

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