Economia

Torna a crescere l'inflazione, Messina tra le città con maggiori rincari

I dati definitivi dell’Istat sull’inflazione confermano l'allarme lanciato dal Codacons nelle ultime settimane. Una stangata che in città provoca aumento pari in media a +1.735 euro annui

I dati definitivi dell’Istat sull’inflazione confermano l'allarme lanciato dal Codacons nelle ultime settimane sul rialzo dei prezzi al dettaglio in numerosissimi comparti. Una stangata che provoca aumento pari in media a +2.398 euro annui a famiglia in tutta Italia. Ad aprile Messina si conferma tra le città con tasso di inflazione più elevato  (+9,1%), insieme a Genova (+9,7%) e Palermo (+9,3%) e Messina (+9,1%), mentre le variazioni tendenziali più contenute si registrano a Catanzaro (+6,8%) e a Potenza (+5,8%).

Con riferimento alle cinque ripartizioni del territorio nazionale, spiega l'Istat, ad aprile si registra una diffusa accelerazione. Fortissime poi le differenze territoriali sul fronte dei prezzi al dettaglio. L'inflazione è più alta di quella nazionale nelle Isole (da +8,4% di marzo a +8,8%) e nel Nord-Ovest (da +7,8% a +8,4%,), mentre risulta inferiore nel Centro (da +7,8% a +8,1%), al Sud (da +7,2% a +8,1%) e nel Nord-Est (da +7,3% a +7,7%). 

“La frenata dell’inflazione registrata negli ultimi due mesi era una illusione ottica dovuta al ribasso delle bollette di luce e gas e, una volta terminato l’effetto calmierante dei beni energetici, il tasso è tornato a salire in modo preoccupante – commenta il presidente Carlo Rienzi – L’inflazione all’8,3% equivale ad una maggiore spesa pari a +2.428 euro annui per la famiglia “tipo” che sale a +3.144 euro per un nucleo con due figli, stangata causata dalla crescita ancora a ritmi sostenuti di voci come gli alimentari e il carrello della spesa, comparti che segnano rispettivamente +12,6% e +12,1% su base annua”.
“L’emergenza prezzi non è affatto superata, e il Governo farebbe bene ad intervenire con misure concrete per calmierare i listini, a partire dal taglio dell’Iva su alimentari e generi di prima necessità” – conclude Rienzi.

Inflazione aprile Maggiore spesa a famiglia (in euro)
Genova 9,7% 2.114
Palermo 9,3% 1.846
Messina 9,1% 1.735
Catania 9,0% 1.787
Milano 9,0% 2.443
Perugia 8,9% 2.044
Firenze 8,8% 2.052
Ravenna 8,6% 2.078
Torino 8,6% 1.978
Bolzano 8,5% 2.259
Livorno 8,5% 1.916
Modena 8,3% 2.006
Bologna 8,2% 2.046
Bari 8,2% 1.423
Trento 8,1% 2.120
Venezia 8,1% 1.948
Padova 8,0% 1.862
Aosta 7,8% 1.930
Roma 7,7% 1.803
Napoli 7,7% 1.558
Rimini 7,6% 1.836
Brescia 7,5% 1.978
Cagliari 7,4% 1.390
Verona 7,4% 1.722
Trieste 7,4% 1.718
Campobasso 7,3% 1.337
Reggio Calabria 7,3% 1.363
Ancona 7,2% 1.431
Parma 7,0% 1.691
Reggio Emilia 6,9% 1.668
Catanzaro 6,8% 1.270
Potenza 5,8% 1.145
Fonte: elaborazioni Codacons su dati Istat

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