Martedì, 15 Giugno 2021

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VIDEO | Focus su lavoro e mercato economico, Limosani: “In città un popolo di evasori fiscali, spendiamo come a Bergamo”

L'autore del report mette in evidenza una serie di anomalie che incidono sul tessuto politico, economico e sociale. E chiama in causa dai commercianti ai professionisti. “So che mi attirerò antipatie ma i numeri parlano chiaro”

Durante il lockdown le persone che si sono rivolte alla Caritas sono aumentate in modo esponenziale. Ma tra questi non ci sono solo quelli che vivono di espedienti e guadagnano alla giornata ma anche una buona percentuale di partite Iva.

Se né parlato oggi all’incontro on line che, ha voluto organizzare la Cisl di Messina stamattina attraverso le sue piattaforme social con il segretario generale Antonino Alibrandi a fare da padrone di casa ospitando il professore Michele Limosani, autore del report, e il rappresentante di Confartigianato Alessandro Allegra. 

Un approfondimento sul report che ha fotografato la situazione economica cittadina con uno sguardo al futuro ed a come potranno nascere nuove opportunità.

“Lo stato attuale dell’economia cittadina e la necessità, dimostrata anche nell’occasione della legge sullo sbaraccamento, di una unità d’intenti cittadina sono stati tra gli argomenti discussi”.

Ma quello che è venuto fuori, insieme all’emergenza dei nuovi poveri è anche lo spaccato di una città che vive al di sopra delle proprie possibilità con un livello di evasione e sommerso altissimo.

A “fotografare” il fenomeno il professore Limosani con due esempi su tutto:  “In città, il 75 per cento delle persone, guadagnano sotto le 2.200 euro lorde – ha detto Limosani – ma il dato che non può passare inosservato è un altro: sapete qual è la produzione di spazzatura procapite del comune di Messina? 460 chilogrammi l’anno, come Bergamo e Brescia. La stessa quantità. Se guardate le registrazioni delle automobili, sia del mercato primario che dell’ usato, vedrete i nostri dati sono simili anche in questo caso a quelli di Brescia e Bergamo. Solo che la differenza tra noi e loro è che a Messina abbiamo il 50 per cento di redditi in meno, livelli di ricchezza del 40/50 per cento in meno e contribuiamo all’iva complessiva del Paese un 50 per cento in meno di Brescia o Bergamo. Ma come si sostengono questi livelli consumi in città? – continua Limosani - Una domanda me la farei? Perché qui si tratta non di registrare il sommerso, ma un sommerso al cubo. Per avere questi numeri vuol dire che non evade una particolare categoria ma tutti, evadiamo tutti, altrimenti non si spiega. O sono errati i dati dell’agenzia dell’Entrate o questi numeri devono essere spiegati in altro modo. Questi significa che i professionisti evadono, commercianti, commercialisti, avvocati, medici veterinari, psicologi, partite Iva… So che non mi attirerò molte simpatie e non entro nel merito del perché si evade ma registro il fenomeno. Su questo – ha concluso Limosani - non capisco perché non c’è molta attenzione dal momento  che ha conseguenze gravi dal punto di vista sociale, politico ed economico”.

L’intera iniziativa è possibile vederle sulla pagina facebook della Cisl Messina (www.facebook.com/cislmessina) e su youtube al link: https://youtu.be/GXGPIey_q7w.

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