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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Economia

Jezabelle Cormio racconta l’esperienza nella boutique milanese di Leonardo Carpinteri

Fin dalla nascita del primo Modes a Trapani, del resto, l’idea di fashion retail di Leonardo Carpinteri è sembrata piuttosto chiara: l’esperienza e il cliente stanno al centro e vengono prima di ogni altra cosa

Con l’installazione temporanea di Jezabelle Cormio della scorsa primavera, la boutique milanese di Modes si è confermata un luogo di incontro tra il territorio, i fashion designer più originali del momento e i loro fan, più che un semplice store dove fare shopping potendo scegliere, certo, tra una selezione delle migliori marche. Fin dalla nascita del primo Modes a Trapani, del resto, l’idea di fashion retail di Leonardo Carpinteri è sembrata piuttosto chiara: l’esperienza e il cliente stanno al centro e vengono prima di ogni altra cosa. Non sorprende, così, che nel tempo il concetto stesso di esperienzialità si sia evoluto verso territori artistici, soprattutto nello store di Piazza Risorgimento 8. Sono in progetto però, nel prossimo futuro, installazioni anche nel nuovo punto vendita Modes di Parigi, inaugurato a settembre e già diventato punto di riferimento nella capitale dell’alta moda.

L’installazione di Cormio da Modes è stata la celebrazione del made in Italy

La designer italo-americana ha animato le vetrine e gli spazi interni di Modes Milano all’insegna della sperimentazione e del coinvolgimento fisico, prima che emotivo, del cliente-spettatore. Dopo averlo attirato con dei palloncini colorati in vetrina è stata lei, però, ad invitarlo a giocare con una certa idea di intimità. Su un letto a baldacchino, di quelli che non doveva essere difficile trovare nelle camere da letto delle nonne, erano appoggiati capi e accessori della nuova collezione di Cormio.

Sono temi da sempre cari, del resto, alla filosofia e all’estetica della stilista e già affrontati, per esempio, nel cortometraggio realizzato nel 2019 per il GucciFestival, occasione che ha portato tra l’altro alla ribalta del grande pubblico Jezabelle Cormio. La designer è arrivata la scorsa primavera da Modes Milano con un corpus piuttosto nutrito di idee e stilemi per cui è amata e seguita dai propri fan.

C’è anche il colore tra questi: i capi della collezione Cormio SS21 sono stati un’esplosione di tonalità vivaci e gioiose che, ancora a proposito di fattori identitari, sono riusciti a suggerire molto rispetto alla personalità di chi sceglie di indossarli. Tanto più che, in questa collezione più che nelle precedenti, la designer è andata al recupero di iconografie e fattori di riconoscimento piuttosto legati al territorio e al suo folklore: a guardarli bene, infatti, i capi presentati da Jezabelle Cormio da Modes Milano ricordavano i tradizionali abiti tirolesi, anche se rivisti in chiave decisamente moderna e decisamente pop. Tutti i capi esposti sul letto a baldacchino di Jezabelle Cormio erano rigorosamente made in Italy e, per chi non se ne fosse accorto al tatto o alla vista, c’era una speciale etichetta a cartolina delle città in cui sono stati realizzati a sottolinearlo.

MiniModes: il made in Italy a misura di bambino

Il made in Italy e l’attenzione per la qualità sono evidenti anche nelle nuove collezioni Modes Kids, dedicate interamente ai bambini. Ulteriore conferma che il brand di Leonardo Carpinteri non si limita ad operare un’accuratissima selezione di capi ed accessori ma presta sempre un’enorme attenzione ai tessuti e all’artigianalità. Aspetti fondamentali anche e soprattutto quando si parla di kidswear.

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