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Martedì, 24 Maggio 2022
Economia

Smart working fino al 30 giugno o per tutta l'estate, c'è la tripla proroga anche nel privato

Via libera all'emendamento che "allunga" il regime di tutela per i lavoratori fragili e per i genitori di figli con fragilità. E la procedura semplificata per il lavoro a distanza durerà fino al 31 agosto

Èancora tempo di smart working. Il regime di tutela per i lavoratori fragili, infatti, è stato prorogato al 30 giugno. Lo smart working semplificato per il settore privato - quello che prevede una modalità di comunicazione semplificata per tutti i lavoratori del settore privato, quindi il ricorso allo smart working senza l'accordo individuale tra datore e lavoratore - è stato invece "allungato" dal 30 giugno al 31 agosto. In altre parole, i lavoratori del settore privato potranno continuare a lavorare a distanza o comunque non sempre in ufficio, ma con forme alternative, con le stesse modalità di comunicazione semplificata che hanno funzionato finora. Procedure semplificate che varranno per (quasi) tutta l'estate.

Lo smart working fino al 30 giugno o per tutta l'estate: cosa cambia

Significa che il datore di lavoro sarà tenuto a comunicare in via telematica al ministero del Lavoro i soli "nominativi dei lavoratori e la data di inizio e cessazione delle prestazioni di lavoro in modalità agile", e non tutti i Pdf degli accordi individuali sottoscritti con i singoli lavoratori (che comunque l'azienda dovrà conservare). Questa modalità semplificata di comunicazione era in scadenza il 30 giugno ed è stata prorogata fino al 31 agosto. E riguarda tutti i lavoratori del settore privato.

L'altra novità sul tema riguarda il regime di tutela per i lavoratori fragili. Nel dettaglio, come riferiscono dal ministero del Lavoro, è stato approvato in commissione Affari sociali alla Camera l'emendamento, "fortemente sostenuto dal ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando, che proroga al 30 giugno il regime di tutela per i lavoratori fragili (diritto allo smart working per tutti i fragili e, per specifiche categorie di fragili, ove non sia possibile svolgere lavoro in modalità agile, equiparazione al ricovero ospedaliero), in sede di esame del disegno di legge di conversione al decreto-legge n. 24 del 2022 (Covid riaperture)". È stato prorogato, inoltre, il diritto allo smart working anche per i genitori di figli con fragilità.

La tripla proroga sullo smart working

In parole povere, la fine dello stato di emergenza covid dal 31 marzo non ha cambiato le regole sullo smart working. Anzi, è arrivata una tripla proroga (per chi lavora nel settore privato, per i lavoratori fragili e per chi ha figli con fragilità). Le regole da applicare fino al prossimo 31 agosto nel settore privato sono le seguenti:

  • come accade dall'inizio della pandemia covid, i datori di lavoro potranno disporre unilateralmente e con forme semplificate lo svolgimento dello smart working, senza necessità di firmare accordi scritti con ciascun lavoratore. Basterà una semplice email, mentre le comunicazioni amministrative al portale del ministero del lavoro sull'attivazione del lavoro agile potranno ancora essere fatte, come accade oggi, con modalità semplificate, senza necessità di allegare accordi;
  • le intese sindacali continueranno a non essere necessarie ma soltanto facoltative, e vincoleranno le aziende solo se queste applicheranno un contratto collettivo nazionale di lavoro o un accordo di secondo livello che disciplina il lavoro agile, come previsto dal protocollo firmato dal ministero del lavoro e le parti sociali lo scorso 7 dicembre.

C'è un nuovo disegno di legge sullo smart working

La commissione lavoro della Camera, intanto, ha trovato l'accordo su un disegno di legge sullo smart working (prima firmataria Maria Pallini, deputata del Movimento 5 stelle) che condensa una decina di proposte di legge arrivate da tutti i partiti. Il disegno di legge in questione definisce smart working solo quello in cui si lavora fuori dall'ufficio per almeno il 30% del tempo, e contiene novità sull'accordo individuale tra azienda e lavoratore per lavorare in smart working: il testo conferma l'obbligo di questo accordo, ma aggiunge che "certe questioni vanno per forza normate dalla contrattazione nazionale di categoria e/o da un accordo aziendale o territoriale".  In particolare, gli accordi collettivi dovrebbero stabilire eventuali agevolazioni sullo smart working per alcune categorie - genitori, caregiver, fragili -, oltre che il diritto alla disconnessione.

Il disegno di legge, inoltre, demanda ai contratti l'equiparazione economica e normativa del "lavoratore agile" con il personale che lavora in presenza. E prevede alcuni incentivi alle aziende che faranno investimenti "in strumenti informatici di ultima generazione, destinati ad agevolare le attività in modalità agile". Per diventare legge e sostituire la normativa vigente (legge n. 81/2017), è necessario che questo disegno di legge venga approvato dal Parlamento entro la fine di questa legislatura.

Fpnte: Today.it

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