Economia

Sospesi per la Cassa integrazione tutti i dipendenti Papino, lettera del commissario giudiziale

Per l'avvio della Cassa integrazione straordinaria l'avvocato Marco Restuccia ha trasmesso alle organizzazioni sindacali la nota in cui vengono spiegate le procedure. Con l'elenco del personale coinvolto, anche fuori Sicilia

Lavoratori Papino in sciopero alla sede di Cammarata (Foto archivio)

Più di un centinaio di dipendenti sospesi dal lavoro per la cassa integrazione straordinaria. L'avvocato Marco Spadaro, commissario giudiziale della Papino Elettrodomestici Spa, ha informato con una lettera alle organizzazioni sindacali quanto sta avvenendo con il piano delle sospensioni e l'avvio della Cigs. Coinvolte tutte le province siciliane dove hanno o avevano sede i Punti vendita insieme ai locali di Benevento. 

"Come è noto, con comunicazione del 14.11.2019, l’azienda ha avviato la procedura di Cigs per crisi aziendale per tutti i punti vendita siti nel territorio della Regione Sicilia - scrive il commissario - procedura definita con accordo, in sede istituzionale, in data 10.12.2019. In data 16.12.2019 è stata, nei termini, inoltrata la domanda. Con sentenza del 13.1.2020, il Tribunale di Catania, sezione fallimentare, ritenuti sussistenti i requisiti di cui all’art. 3 del D. Lgs. 270/99, ha dichiarato lo stato di insolvenza della società e ha nominato il sottoscritto Commissario Giudiziale cui ha affidato anche la gestione dell’impresa. Con nota del 31.1.2020 il Ministero del lavoro ha comunicato, con riferimento alla predetta domanda di Cigs per crisi, che, intervenuta la dichiarazione di stato di insolvenza, la stessa può essere accolta limitatamente al periodo 16.12.2019-13.1.2020 e che, a decorrere dal 14.1.2020, l’azienda può essere ammessa a fruire del trattamento di CIGS ex art. 7 comma 10 ter L. 236/93 - si legge nella lettera del commissario - Il Tribunale di Catania definirà la procedura concorsuale nei termini e con le modalità previsti dagli artt. 27 e ss. del D. Lgs. 270/1999.

Come chiarito da ultimo con circolare n. 20/2017 l’orientamento del Ministero del lavoro, è quello di far decorrere il trattamento di CIGS ex articolo 7, comma 10-ter della legge n. 236/93, dal momento della dichiarazione dello stato di insolvenza (14/01/2020) – che di fatto accerta una situazione patologica dell’azienda – sino alla data di emanazione del provvedimento del Tribunale concernente la chiusura della procedura di amministrazione straordinaria, eventualmente disposta". "Alla luce di tutto quanto sopra esposto: - tenuto conto che, in conseguenza della situazione venutasi a determinare, l’azienda si trova nella oggettiva impossibilità di continuare a ricevere le prestazioni di lavoro dei dipendenti, si comunica che l’azienda intende sospendere - conclude Spadaro - i lavoratori dal lavoro e dalla retribuzione secondo il piano allegato alla presente. Sarà cura del Commissario notiziare tempestivamente in ordine agli sviluppi della procedura. Si resta disponibili, ove necessario, a fornire ogni eventuale chiarimento dovesse essere richiesto e, qualora necessario, ad un incontro". 

"Stiamo facendo pressioni sulle amministrazioni coinvolte - dichiara Giselda Campolo della Filcams Cgil - perché i tempi della burocrazia non aggravino la condizione dei lavoratori senza stipendio da sei mesi. Lavoratori che in alcuni casi sono costretti a recarsi a lavoro e a sostenere i costi del trasporto senza avere reddito. Stiamo lottando perché non siano sempre i più deboli a pagare la ricaduta sociale delle presunte crisi aziendali". 

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