Mercoledì, 17 Luglio 2024
Economia

Luglio porta un aumento di stipendio per 3 milioni di dipendenti: ecco chi avrà fino a 300 euro in più

Questo mese arriva la prima tranche dell'importo aggiuntivo forfettario previsto dal rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori delle aziende del terziario, commercio, distribuzione e servizi Confcommercio. A chi spetta e a quanto ammonta, nel dettaglio

Luglio porta piacevoli novità per molti lavoratori che si ritroveranno uno stipendio un po' più ricco. Circa tre milioni di dipendenti italiani riceveranno infatti un aumento nella busta paga del mese appena iniziato. Si tratta di un importo aggiuntivo una tantum: si riceve cioè una volta sola. Lo riceveranno coloro che sono coperti dal contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti delle aziende del terziario, commercio, distribuzione e servizi Confcommercio. L'aumento in questione è stato previsto dal rinnovo del contratto di lavoro dello scorso marzo: quello nuovo ha validità fino al prossimo 31 marzo 2027. Il nuovo contratto precisa che gli aumenti riguardano solo chi risultava già assunto lo scorso 22 marzo 2024, data in cui l'accordo ha ufficialmente sostituito quello precedente. Non tutti però riceveranno l'importo pieno. Vediamo nel dettaglio a quanto ammonterà e quali sono nello specifico i lavoratori coinvolti.

L'aumento in busta paga a luglio 2024 per tre milioni di lavoratori

L'aumento, di fatto un importo forfettario in aggiunta allo stipendio base, ammonta in tutto a 350 euro lordi per i lavoratori inquadrati nel quarto livello. Non sarà però corrisposto interamente a luglio, ma in due rate: questo mese arriverà soltanto la prima tranche, pari a 175 euro, mentre la seconda tranche verrà corrisposta con la busta paga di luglio 2025. Le cifre vengono riparametrate per i quadri e per tutti gli altri livelli. Significa che quello per il quarto livello è l'importo preso "a parametro" per quelli di tutti gli altri livelli di inquadramento. In particolare:

  • per i dipendenti "quadro" si parla di due tranche da 303,81 euro ciascuna: 607,62 euro in totale;
  • per il primo livello il forfettario sarà di 273,67 euro per ogni tranche. Il totale è quindi 547,34 euro;
  • per il secondo livello verranno invece corrisposti 236,73 euro a luglio 2024 e 236,73 euro a luglio 2025 (473,46 euro);
  • i lavoratori di terzo livello troveranno 202,34 euro in più in entrambi i mesi coperti dall'aumento. In tutto per loro si arriva quindi a 404,68 euro;
  • il quarto livello, come detto, ha un totale di 350 euro: 175 euro ora e 175 euro l'anno prossimo, sempre a luglio;
  • il quinto livello scende a 158,11 euro: l'importo complessivo è dunque 316,22 euro;
  • per il sesto livello saranno corrisposti 141,95 euro nel luglio di quest'anno e 141,95 euro l'anno prossimo. Sommandoli si raggiungono 283,90 euro;
  • infine, i dipendenti di settimo livello avranno un aumento di 121,53 euro per questo mese. Mettendolo insieme a quello di luglio 2025 si toccano i 243,06 euro.

Tutti i lavoratori coinvolti

I lavoratori a cui si applica il contratto collettivo nazionale di lavoro con gli aumenti previsti sono: gli agenti immobiliari, gli agenti e i rappresentanti di commercio, i dipendenti delle agenzie di lavoro interinali, i lavoratori impiegati nella grande distribuzione (nelle grandi catene di distribuzione con vendita al dettaglio organizzata), i parrucchieri e gli estetisti, i lavoratori delle imprese di pulizia, gli operatori di vendita. Aumenti sempre forfettari e divisi in due rate sono quelli che il rinnovo del contratto collettivo nazionale ha previsto per chi di lavoro fa l'operatore di vendita. Quelli che rientrano nella prima categoria avranno 165,20 euro a luglio 2024 e 165,20 euro a luglio 2025 (per un totale di 330,40 euro), mentre quelli di seconda categoria riceveranno per due volte 138,69 euro (e quindi 277,38 euro andando a sommare i due importi).

L'importo una tantum, che si aggiunge a quello previsto dal protocollo straordinario del 12 dicembre 2022, va riproporzionato in base al servizio effettivamente prestato tra il 1° gennaio 2022 e il 31 marzo 2023 (periodo rimasto scoperto dai precedenti accordi e dalle loro integrazioni). Significa che non tutti i lavoratori lo riceveranno in forma piena. L'aumento non ha alcun effetto ai fini del calcolo del trattamento di fine rapporto (Tfr), né di ogni altro istituto contrattuale. Chi ha già ricevuto più soldi come anticipo su futuri aumenti non ha inoltre diritto all'importo forfettario (o comunque non intero).

 

Anche i lavoratori apprendisti potranno contare su buste paga più alte del solito per effetto del rinnovo contrattuale. Il loro aumento sarà però proporzionato al trattamento economico del contratto collettivo nazionale di lavoro del 30 luglio 2019. Per chi ha un contratto di lavoro dipendente part time il forfettario sarà ridotto sulla base delle ore lavorate. Lo stesso vale "per i casi di assenze o aspettative non retribuite, part time, sospensioni e/o riduzioni dell'orario di lavoro concordate con accordo sindacale, instaurazioni e cessazioni di rapporti di lavoro durante il periodo" che va dal 1° gennaio 2022 al 31 marzo 2023.

Fonte: Today.it

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