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Venerdì, 27 Gennaio 2023
Economia

"Il ponte opera prioritaria", ok a Rfi e Anas per l' aumento capitale fino a 50 mila euro

L'infrastruttura e la società Stretto di Messina nella nuova bozza della manovra. Prevista la rinuncia al contenzioso a 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge

C'è il Ponte sullo Stretto di Messina e la nuova società nella nuova bozza della manovra: nell'articolo 82 intitolato "collegamento stabile, viario e ferroviario tra la Sicilia e il continente" si legge in particolare che "al fine di sostenere i programmi di sviluppo e il rafforzamento patrimoniale della società, Rfi e Anas sono autorizzate, proporzionalmente alla quota di partecipazione, a sottoscrivere aumenti di capitale o diversi strumenti, comunque idonei al rafforzamento patrimoniale, anche nella forma di finanziamento soci in conto aumento di capitale, sino all’importo complessivamente non superiore a 50.000.000 euro". Le risorse autorizzate dall’articolo 202, comma 1, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, iscritte nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, "sono trasferite alla Società Rete Ferroviaria Italiana e alla Società Anas, proporzionalmente alle relative quote di partecipazione nella società medesima".

Ma non solo. Nell'articolo, che nella bozza precedente non c'era, si spiega che "al fine di rilanciare l’economia del Paese attraverso il completamento della rete infrastrutturale primaria e contribuire agli obiettivi dell’Unione europea relativi alla Rete transeuropea dei trasporti, il collegamento stabile, viario e ferroviario tra la Sicilia e il continente ed opere connesse è opera prioritaria e di preminente interesse nazionale". Dalla data di entrata in vigore della presente legge e fino al termine "sono sospesi i giudizi civili pendenti con il contraente generale e gli altri soggetti affidatari dei servizi connessi alla realizzazione dell’opera".

Il contenzioso con la Stretto 

Entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, si sottolinea nella nuova bozza del provvedimento," la Società Stretto di Messina Società, di seguito Società, sottoscrive l’integrale rinuncia al contenzioso in relazione ai giudizi instaurati e pendenti alla data di entrata in vigore della presente legge fra la Società, e le Amministrazioni pubbliche, a completa tacitazione di ogni diritto e pretesa. Entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, la Società è autorizzata a sottoscrivere con le Amministrazioni interessate, il contraente generale, gli altri soggetti affidatari dei servizi connessi alla realizzazione dell’opera e tutte le parti in causa nei giudizi pendenti atti transattivi di reciproca integrale rinuncia alle azioni e agli atti dei medesimi giudizi, a definitiva e completa tacitazione di ogni diritto e pretesa, nonché alle ulteriori reciproche pretese in futuro azionabili in relazione ai contratti sottoscritti".

Il Commissario liquidatore, si sottolinea nella bozza del provvedimento, "resta in carica in qualità di Commissario straordinario del Governo per la gestione ordinaria della Società nelle more della nomina degli organi sociali ai sensi del comma 7, primo periodo. A tal fine, il Commissario straordinario si avvale della dotazione di mezzi e personale della Società". Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto di cui al comma 5, si legge ancora, "è convocata l’assemblea dei soci della società per procedere, ai sensi dell’articolo 2364 del codice civile, alla nomina degli organi sociali. Dalla nomina degli organi sociali decade il Commissario straordinario di cui al comma 5".

FdI, 'lettera a von der Leyen e Valean, inserirlo in reti Ten-T'

"Esortiamo la Commissione europea a colmare una mancanza paradossale all'interno della rete Ten-T, attualmente in fase di revisione". Così una nota della delegazione di FdI-Ecr al Parlamento europeo riguardo alla lettera inviata alla Presidente della Commissione von der Leyen e alla stessa Valean, di iniziativa degli eurodeputati Vincenzo Sofo, Carlo Fidanza e Denis Nesci e sottoscritta dai colleghi Raffaele Stancanelli, Giuseppe Milazzo, Sergio Berlato, Pietro Fiocchi e Nicola Procaccini.

"Già più di un anno fa presentammo un'interrogazione al Commissario europeo ai Trasporti, Adina Valean, per rivendicare l'importanza strategica del Ponte sullo Stretto in quanto opera imprescindibile per il completamento del corridoio scandinavo-mediterraneo che interessa Calabria e Sicilia, portando alta velocità e alta capacità nelle due regioni".

“Lo stesso Commissario rispose che si tratta, proprio per i motivi descritti, di un'infrastruttura di rilevanza europea, peccato che a oggi ancora non sia stata inclusa all'interno dell'elenco delle opere da realizzare per il completamento della rete transeuropea dei trasporti, anche per responsabilità dei governi precedenti che non l’hanno ritenuta strategica. Il centrodestra ha inserito questo punto nel programma di governo e ci auguriamo che la Commissione colga questa importante novità politica e si renda disponibile ad inserire il Ponte sullo Stretto tra le opere finanziabili, così che si possa finalmente procedere con il definitivo sviluppo infrastrutturale di un'area strategica come il Mezzogiorno".

Fonte: AdnKronos

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