Domenica, 19 Settembre 2021
Economia

Concessioni demaniali, anomalia Messina: a rischio Marina del Nettuno, Ancora e Circolo del tennis

Mentre la Regione rinnova con un clic fino al 2033 e invita a far presto le aziende che non hanno ancora presentato la domanda, le imprese della città sono sono costrette a ricorrere al Cga. La disputa con l'Autorithy

Sono più di 2.300 le concessioni demaniali marittime ad oggi prorogate al 2033, per la prima volta attraverso il portale dedicato, ma numerosi gestori non hanno ancora presentato la richiesta e a fine mese rischiano di perdere la concessione.

È un invito a fare presto quello che l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Toto Cordaro, rivolge ai gestori di attività sul demanio marittimo, sottolineando che «per la prima volta in Sicilia le procedure di richiesta di estensione delle concessioni sono state gestite in maniera totalmente informatizzata attraverso il “Portale del Demanio marittimo della Regione Siciliana”. Bisogna accelerare – afferma l’assessore - perché restano molti concessionari che, pur avendone titolo, non hanno ancora richiesto l’estensione mediante il portale. Pertanto, è utile ribadire che, con l’articolo 1 della legge regionale 32 del 16 dicembre 2020, il termine ultimo per la presentazione delle istanze di proroga è stato fissato al 28 febbraio prossimo. Da quella data in poi le concessioni, per le quali non è stata presentata richiesta di estensione, decadranno automaticamente».

L’istituzione del portale, fortemente voluto dal governo Musumeci, rappresenta uno degli obiettivi più importanti raggiunti in tema di riordino del Demanio marittimo, quello della digitalizzazione, della trasparenza e della semplificazione delle procedure. Un ulteriore elemento di soddisfazione è dato dal fatto che questo servizio informatico è stato realizzato in house, grazie a risorse interne all’amministrazione e senza alcun ulteriore aggravio economico per le casse regionali, e permette la consultazione dei dati relativi alle istanze presentate dai concessionari, la geolocalizzazione delle singole concessioni, l’estrapolazione di grafici e report.

A Messina, però, sulle concessioni demaniali in scadenza il 31 dicembre del 2021, continua la guerra tra attività economiche e Autorità di sistema. Le imprese invocano l’applicazione della legge che consente la proroga fino al 2033 con una semplice clic – come rivendica la regione -  ma il presidente dell’Autorithy Mario Mega si è opposto alla proroga e l’ha spuntata anche sui ricorsi presentati da L’Ancora che gestisce l’omonimo ristorante della Caronte sul viale della Libertà e la Comet che gestisce il porticciolo turistico Marina del Nettuno, l’area vicino la passeggiata a mare strappata dal degrado l’area dove è stato creato l’unico porticciolo turistico di Messina con annesso rinomato ristorante e club house che ha dato vita anche a momenti culturali importanti che hanno supplito alle difficoltà e alle assenze istituzionali.

A rischio ci sono anche altri importanti spazi come il Circolo del tennis e della Vela, punto di riferimento dal 1965, gli uffici di Caronte e Tourist, i Cantieri navali dello Stretto Messina e il Lido Azzurro di Milazzo nonché il Marina di Nettuno Milazzo.

Quasi tutti hanno presentato ora il ricorso al Consiglio di giustizia amministrativa appellandosi ad una legge del 2018. Se non dovesse essere accolto, come invece è già accaduto in altre parti d’Italia dove il Tar ha deciso in modo diverso su situazioni simili, alla scadenza delle concessioni le imprese dovranno presentare domanda di rinnovo con una procedura che farà entrare in gioco altre società interessate gettando alle ortiche anche investimenti non ancora ammortizzati.

Il paradosso è che dal torrente Annunziata verso Nord le concessioni rispondono ai criteri nazionali, l’altro versante resta invece in bilico. 

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