Cobas attacca Messina Servizi: "Personale sottopagato e continuo ricorso ai privati"

La denuncia del sindacato sulla manodopera impiegata in interventi di potatura e messa in sicurezza. Chiesto un cambio di rotta e un programma a lungo termine. "Più spazio a disoccupati e precari della città"

Personale sottopagato, continuo ricorso a ditte esterne e istituzione di borse di studio per brevi periodi trimestrali.

Il sindacato Si.Cobas fa analizza la gestione degli interventi di potatura e messa in sicurezza in città puntando il dito contro Messina Servizi. 

Una nota scaturita dalla determina di Palazzo Zanca che lo scorso ottobre ha assegnato a una ditta privata di Napoli, vincitrice del relativo appalto, il servizio di potatura e messa in sicurezza degli alberi nel territorio della quarta circoscrizione. Il tutto per 261mila euro.

"Attualmente Messina Servizi Bene Comune - precisa Valentina Roberto -  si ritrova con circa il 50 % in meno delle risorse del personale, in mezzo ad una mole infinita di lavoro ed in piena raccolta differenziata che sta per realizzarsi in tutta la città. Nel frattempo sopperisce avviando periodi trimestrali di borse lavoro, sfruttando manodopera sottopagata, si rivolge a ditte esterne nel settore della logistica per la distribuzione dei contenitori per i rifiuti differenziati in città".

Per Si.Cobas è necessario un cambio di rotta. "Occorre mettere al centro delle priorità e delle scelte politiche, non più il mero profitto e le soluzioni tampone al fine di espletare un
servizio, piuttosto che un altro, ma un investimento a breve, medio e lungo termine, con un cronoprogramma di ampliamento delle risorse umane necessarie impiegate nello svolgimento delle attività che Messina Servizi Bene Comune si prefissa, e quelle alle quali potrebbe aspirare. Pertanto riteniamo necessario investire sulla formazione dei nostri Disoccupati, Lavoratori, Precari, rilanciare le politiche del lavoro, rendere l’azienda Messina Servizi Bene Comune all’altezza di espletare tutte le attività necessarie nel settore ecologico-ambientale e dei rifiuti in house".

La questione verrà affrontata il prossimo 14 gennaio durante un tavolo tecnico di confronto. 

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