Martedì, 19 Ottobre 2021
Economia

“Rimettiamo il Sud al centro dell'agenda del governo”, Messina aderisce alla mobilitazione a Reggio

L'invito a una partecipazione massiccia per “mettere al bando la rassegnazione”. Dai segretari di Cgil, Cisl e Uil al partito democratico l'appello «C’è in gioco il futuro dei nostri territori, dei suoi abitanti e soprattutto dei suoi giovani”

«Dell’azione del Governo, sul Mezzogiorno, finora abbiamo visto poco o nulla. Serve una svolta programmatica, quella visione strategica che auspichiamo da anni e che manca nel Sud e nell’Area dello Stretto». A dirlo è il segretario generale della Cisl Messina Tonino Genovese nel presentare la grande manifestazione dei sindacati in programma il 22 giugno a Reggio Calabria.

Con la Cisl scende in campo anche Cgil e Uil. Al centro i temi dell’occupazione e del rilancio. «Non si può affrontare il dramma della disoccupazione con sussidi. Servono investimenti produttivi, ricerca, innovazione, formazione. Da anni assistiamo ad una fuga sistematica dei cervelli e dei giovani che hanno spaccato il Paese impoverendo ancora di più il Sud. Tutto questo nell’indifferenza di una Politica che non riesce ad imprimere una spinta favorevole agli investimenti».

Ecco quello che la Cisl auspica: «Investimenti sulle infrastrutture, sulle scuole, sugli ospedali. L’Europa ci chiede reti di collegamento, corridoi per far viaggiare le merci, per favorire l’integrazione. Tutte cose che non ci sono anche a causa della responsabilità della classe dirigente del Sud che non ha utilizzato bene e rapidamente le risorse europee che non dovevano diventare sostitutive della spesa ordinaria dello Stato, ma aggiuntive per abbattere le differenze e far cambiare marcia alla parte debole dell’Italia».

L’ultima grande manifestazione del sindacato unitario è stata, proprio a Reggio Calabria, 47 anni fa ed ha portato la Questione meridionale all'attenzione dell'intero Paese. Grazie a quella mobilitazione si è fatto molto negli anni successivi e la forbice in termini di reddito ed infrastrutture fra Nord e Sud si era ridotta. Ancora una volta tocca ai lavoratori e al sindacato che li rappresenta occorre mobilitarsi per rimettere la questione meridionale al centro.

Ci sarà anche il Partito Democratico di Messina: “Assume un significato importante la decisione delle organizzazioni confederali di indire una grande manifestazione sui temi dello sviluppo del mezzogiorno - scrivono in una nota -  Crediamo come Partito Democratico di Messina che il tema del mezzogiorno e del suo sviluppo assume fondamentale importanza non solo per il meridione ma per l’intera Italia. Noi pensiamo che le scelte fatte sulle infrastrutture non possono fermarsi al centro ma devono avere presenza nell’intero paese, il sud ha bisogno di non essere considerata un peso ma una risorsa. Il sud ha bisogno di investimenti, di più politiche sociosanitarie, di un impegno concreto e costante sulla lotta alle mafie e di investimenti per il lavoro che è fondamentale per liberare i giovani ed impedire la fuga dei cervelli”.

I democratici messinesi, condividendo il tema presente nella piattaforma della manifestazione, saranno presenti il 22 a Reggio Calabria.

Per tutti una forte motivazione: “Non rivendichiamo ciò che manca, ma ciò che serve, anche in termini di qualità, del lavoro, della vita, della salute, dell’istruzione, del vivere civile e legale, di opportunità di crescita e di sviluppo. Perché non ci sono distinguo che possono giustificare disimpegno e/o contrapposizione, questo è il tempo in cui si deve mettere al bando la rassegnazione».

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