Martedì, 26 Ottobre 2021
Economia

Autostrade, ok della giunta Musumeci alla riforma del Cas: ma sul nuovo statuto si annunciano ricorsi

Secondo il sindacato fra le pieghe del nuovo documento alcune anomalie che potrebbero creare problemi e contenziosi con i lavoratori. Ecco perchè

Via libera dalla Giunta regionale, alla delibera che formalizza il cambio di statuto del Consorzio autostrade siciliane e porta così a compimento la riforma voluta dal governo Musumeci e dall’Ars con la legge 4/21. 

Un passaggio decisivo e atteso. “Con la trasformazione del Cas da ente pubblico non economico a ente pubblico economico – ha affermato l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone - sarà possibile dare ai lavoratori quei contratti attesi da anni, sarà possibile valorizzarne le professionalità e dare stabilità al precariato, ma anche adottare una governance più snella e manageriale per accrescere l’efficienza del Consorzio e soddisfare le aspettative dei siciliani. Nei prossimi giorni - conclude Falcone - incontreremo i sindacati per discutere delle prossime tappe del percorso e di tutti i passaggi consequenziali”.

Ma proprio dai sindacati arriva già l’annuncio dei primi ricorsi contro lo statuto appena approvato. Oltre le questioni legate alla decorrenza, non c’è traccia infatti nel documento delle rettifiche sollecitate dal sindacato lavoratori autostradali in particolare  nella parte riguardante le questioni contrattuali dei dipendenti di ruolo allarmati sia dalla norma “transitoria” articolo 23, sia dall’articolo 1 in cui viene menzionato il nuovo ente definito però “Autostrade siciliane” e non più “Consorzio autostrade siciliane”. 

“Una differenza – secondo la segretaria regionale dello Sla Graziella Franchina - non da poco, perchè verrebbe a mancare (così come precisato nello statuto stesso) quella soluzione di continuità aprendo così per il nuovo ente la possibilità di cancellare con un colpo di spugna i pregressi economici spettanti ai lavoratori ed ancora oggetto di vertenze giudiziarie”.

Da qui l’annuncio di ricorso al Tar contro il neonato statuto.

Soddisfazione invece dai vertici dirigenziali e gestionali del Consorzio per le Autostrade Siciliane.

“L’atto di giunta di governo ha di fatto definitivamente svincolato Autostrade Siciliane dalla Legge Regionale 9, concedendogli la possibilità di sopperire alle carenze di personale e applicare forme giuridiche proprie del diritto privato che risolveranno le anomalie contrattuali di lavoro sofferte da decenni, tema che in passato ha dato vita a diverse forme di confronto dialettico con i sindacati”, si legge in una nota.

Secondo il presidente Francesco Restuccia, la vicepresidente Chiara Sterrantino, il consigliere Sergio Gruttadauria e il direttore generale Salvatore Minaldi “viviamo oggi la conclusione di un processo epocale atteso da tanti e da tanto. Da domani stesso ci rimboccheremo le maniche per avviare tutti i confronti e le azioni utili al riavvio immediato del sistema sotto la luce di una gestione ancora più efficiente, reattiva e vicina alle esigenze dell’utenza e dei lavoratori”.

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