Mercoledì, 16 Giugno 2021
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Concorso vigili urbani, Gioveni: "Troppe spese, si prendono per la gola i candidati"

Il consigliere comunale di centrosinistra critica amministrazione e privati sui soldi che i partecipanti dovranno sborsare per partecipare alla selezione, le accuse

Il consigliere comunale Libero Gioveni

Il consigliere comunale Libera Gioveni interviene sulle spese per partecipare al concorso per vigili urbani al Comune. “Vada per le 30 euro da versare per partecipare ad un concorso pubblico (seppur ritengo siano anche troppe) - scrive - ma sborsare altre 15 euro per potersi esercitare sempre alla stessa società che ha incassato le prime 30 euro, no, tutto ciò mi sa davvero di business sulla pelle dei cittadini!”.

Gioveni sostiene di aver ricevuto diverse segnalazioni in merito a questa fase propedeutica alla prova preselettiva per il concorso a 46 posti di agenti del Corpo di Polizia Municipale, chiede l’intervento del sindaco De Luca e dell’assessore al ramo Musolino affinché chiedano spiegazioni alla "Ales s.r.l." di Cagliari, la società incaricata di procedere alla preselezione del prossimo 22 novembre. "Al netto del fatto che già le 30 euro versate per la partecipazione al concorso appaiono eccessive visto che in altre città si versano al massimo fra le 10 e le 15 euro (a maggior ragione che si tratti di una selezione per soli 12 mesi) – afferma Gioveni – non si può non stigmatizzare il modus operandi della società affidataria del servizio che, utilizzando gli indirizzi email privati dei candidati (che dovevano servire solo per comunicazioni relative alla prova preselettiva), li invita a versare ulteriori 14,99 euro per poter visionare le domande e quindi esercitarsi. Orbene, posto che una qualsiasi società privata è libera di offrire servizi e prestazioni ai cittadini a un qualsiasi costo che ritenga opportuno – prosegue il consigliere – di contro ritengo parecchio inopportuno se a farlo sia la stessa società che si è già aggiudicata l’appalto! Non si possono prendere dalla gola centinaia di cittadini che affidano le loro speranze occupazionali (peraltro temporanee) ad una prova per la quale si arrivi anche a pagare un balzello (e mi limito qui a definirlo solo “balzello”) di 45 euro complessive – conclude Gioveni – specie, ripeto, se a monopolizzare il tutto sia una sola società. Qua sì, caro sindaco, che andrebbero fatti dei blitz!". 
 

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