Economia

Vertenza Papino, il tribunale revoca sessanta licenziamenti

Il provvedimento interessa anche una ventina di addetti del Messinese, si va verso la Cassa integrazione straordinaria. Lucchesi della Filcams Cgil: "Soddisfatti ma l'ammortizzatore sociale serva per il rilancio occupazionale"

Il Punto vendita Papino di Tremestieri chiuso

Revocati i licenziamenti del Gruppo Papino. Il tribunale ha autorizzato il provvedimento secondo quanto era già stato annunciato dalle organizzazioni sindacali nei giorni scorsi. L'azienda ha comunicato che il 9 dicembre alle 13, all'hotel Gelso Bianco a Catania sarà sottoscritto l'accordo con la convocazione dei sessanta addetti interessati.

La Papino ha richiesto, per velocizzare i tempi e predisporre i verbali di comunicare i nominativi dei conciliatori presenti che assisteranno i lavoratori. "Ipotizzando di concludere l'operazione alla data indicata - scrivono i privati - e al fine di non gravare ulteriormene i costi proponevamo di richiedere all'Ufficio del Lavoro di anticipare l'incontro già fissato per il 18 dicembre alla settimana prossima così da poter fare decorrere la Cassa integrazione guadagni straordinaria dal 16 dicembre invece che dal 23". La Papino segnala che comprende le difficoltà dei rappresentanti sindacali a partecipare, già anticipate alle segreterie regionali di Cgil e Uil ma visto che sarà una formalizzazione dell'accordo raggiunto lo scorso 26 novembre spera che le parti sociali o delegati provinciali siano presenti per la firma. La vertenza Papino, il Gruppo di elettrodomestici che ha chiuso Punti vendita anche tra capoluogo e provincia, da avanti dall'estate. Francesco Lucchesi della Filcams Cgil dichiara: "Accogliamo con favore il ritiro dei licenziamenti, auspichiamo che l'ammortizzare sociale individuato sia utile per un rilancio occupazionale degli addetti Papino". 

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