Venerdì, 22 Ottobre 2021
Economia Barcellona Pozzo di Gotto

Barcellona, come ti... Recupero il commercio: arriva il progetto Cityfest

Presentato il piano di rilancio dei commercianti penalizzati da grandi magazzini e acquisti on line. Un calendario di eventi con concorso a premi per fare rete

“Esistono due tipi di aziende: quelle che cambiano e quelle che chiudono”. Ha richiamato un concetto di Philip Kotler, Cosimo Recupero, l'ideatore di Cityfest, per presentare “un sogno, una sfida” che punta a rilanciare il settore commerciale a Barcellona Pozzo di Gotto.

L'iniziativa è stata presentata oggi all’autosalone Gemelli di Barcellona. L’idea di Cityfest si basa sulla osservazione che le nuove forme di commercio hanno spersonalizzato tale attività umana, rendendo le persone semplici consumatori e togliendo ogni aspetto emozionale agli acquisti.

Cosimo Recupero, promotore finanziario, ha quindi pensato di proporre ai commercianti barcellonesi di fornire, accanto ai loro prodotti, anche quel valore emozionale che manca all’azione dell’acquisto di beni e servizi. In concreto, Cityfest sarà un programma di eventi che si svolgeranno in città per circa nove o dieci mesi, accompagnati da un concorso a premi che sarà riservato a quanti effettueranno acquisti nei negozi che decideranno di aderire all’iniziativa e che saranno distinguibili da una vetrofania. 

Con gli eventi, si otterrà lo scopo di avvicinare le persone alla città, facendole tornare nelle strade e nelle piazze della nostra città mentre il concorso ha la finalità di indirizzare gli acquisti nei negozi convenzionati che, oltretutto, sono quelli che finanziano il programma di eventi ed il concorso.

L'obiettivo, dicevamo è far tornare Barcellona Pozzo di Gotto agli antichi fasti del commercio, penalizzato dalla presenza, nelle vicinanze della città tirrenica, di vari centri commerciali artificiali che hanno deviato i flussi commerciali verso le aree di Milazzo e Messina, nonché dallo sviluppo del commercio elettronico.

“Il commercio tradizionale è stato messo in crisi da due nuove forme di vendita: le grandi superfici commerciali e il commercio elettronico - spiega Cosimo Recupero - I grandi centri commerciali, con il loro effetto novità, hanno attratto migliaia di persone che però, spesso, raggiungono questi luoghi al solo scopo di godere della presenza di molte altre persone, ma senza un vero intento di acquisto - spiega Cosimo Recupero - Il commercio elettronico, da parte sua, ha facilitato l’incontro fra domanda e offerta, mettendo in correlazione compratori e venditori e permettendo il reperimento dei prodotti desiderati in qualunque angolo del mondo, senza nemmeno uscire da casa. Entrambe queste forme di commercio hanno fortemente penalizzato i cosiddetti negozi di prossimità, le antiche botteghe che, o sono sparite del tutto, o sono spesso state fagocitate da grandi catene di franchising che hanno omologato i centri delle città, o quel che ne resta. Da qui nasce l’idea Cityfest - continua Recupero - Se il punto debole di queste nuove forme di commercio è la spersonalizzazione, è lì che bisogna agire. L’offerta commerciale deve tornare ad essere, prima di tutto, una azione ad alto valore emozionale. Pochi sanno, per esempio, che presso alcune grandi catene di distribuzione, il personale addetto al reparto, ha il divieto contrattuale di interagire con il pubblico. Chi compra deve andare oltre la funzione dell’oggetto comprato, e deve tornare a godere anche della azione stessa dell’acquisto, della relazione umana che è sottesa all’acquisto. Con Cityfest vogliamo offrire, a margine di qualunque prodotto acquistato, un valore emozionale che si è perso e che invece può rappresentare la differenza”.

Naturalmente questo passa anche dalla capacità dei commercianti di accompagnare il cambiamento.

“Cityfest - spiega l'ideatore - ci permetterà di distinguere fra i veri imprenditori e quelli che la mattina alzano la saracinesca e aspettano che succeda qualcosa. Molti pensano che il commercio sia la funzione di chi si limita a portare la merce ed esporla. Troppo spesso i negozi sono dei luoghi aridi, nei quali nessuno sorride o si preoccupa del cliente. E le città sono pure peggio. Cityfest vuole offrire questa nuovo approccio alle aree commerciali. Devono tornare ad essere luoghi di gioia, di divertimento, di emozione”.

Gli organizzatori precisano che Cityfest sarà esclusivamente una operazione a carattere commerciale e imprenditoriale e che pertanto i costi dell’operazione saranno interamente a carico dei commercianti, senza alcun onere per l’amministrazione comunale.

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