Giovedì, 29 Luglio 2021
Economia

Chiusura uffici postali, Messina ne perderà altri cinque

Il deputato regionale Franco De Domenico contesta il piano di riorganizzazione di Poste Spa dove la città dello Stretto subirà i tagli maggiori sul territorio nazionale

Altri cinque uffici postali chiuderanno in città. L'annuncio è del deputato regionale Franco De Domenico che parla di una vera e propria emergenza sociale che richiede interventi e strategie straordinarie. Poste Italiane Spa nell'ambito di una generale riorganizzazione del servizio su base territoriale, ha predisposto un piano di razionalizzazione delle filiali delle grandi città che prevede la chiusura di una trentina di uffici postali in tutta Italia, di cui 14 nella sola Sicilia. Già presentata un'interrogazione all'assessore alla Famiglia, alle Politiche Sociali e del Lavoro Antonio Scavone.

"Rispetto a queste 14 chiusure dell’Isola, nella città di Messina ne sono previste ben 5, altrettante sono previste a Palermo, 2 a Catania e 2 a Siracusa, per cui appare evidente la sperequazione territoriale di questo piano, laddove preveda in Sicilia la chiusura di metà di tutte quelle dell’intero Paese e, addirittura nella sola Messina 1/8 delle chiusure di tutto il piano nazionale - scrive De Domenico - riteniamo che questo disimpegno sia inaccettabile in una realtà territoriale nella quale il lavoro costituisce una vera e propria emergenza, perdippiù da parte di un soggetto, nella sostanza, pubblico come Poste Italiane, con risultati di bilancio che neanche le banche private possono vantare. Infatti, Poste Italiane ha prodotto nel 2018 un utile netto pari a 1,4 miliardi, pari al doppio di quello dell’anno precedente, su ricavi pari a quasi 11 miliardi, invariati rispetto al 2017". "Abbiamo interrogato - conclude De Domenico- l'assessore Scavone, affinchè si adoperi per evitare l'ennesimo ridimensionamento operativo nella nostra città di una grande azienda, che rappresenta, inoltre, un grave danno sociale, in un contesto territoriale già caratterizzato da un elevato livello di disoccupazione, laddove tale disimpegno appare, peraltro in contraddizione con le politiche di favore che Poste Italiane sta portando avanti nei piccoli comuni e che abbiamo apprezzato sotto il profilo delle refluenze economiche e sociali nei confronti di realtà territoriali marginali.

Abbiamo, infine, chiesto all'assessore alle Politiche Sociali e del Lavoro Antonio Scavone e al governo regionale tutto, che deve fare la sua parte,  quali iniziative intenda assumere, e in che tempi, al fine di indurre Poste Italiane S.p.A ad erogare, nell'ambito della città di Messina, prestazioni adeguate agli standard di efficienza stabiliti dal contratto di servizio, sollecitando, altresì un’attenta verifica del servizio attualmente erogato da Poste italiane S.p.A. nel territorio di Messina da parte del ministero dello Sviluppo Economico". 
 

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