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Domenica, 2 Ottobre 2022
Economia

Arriva il primo treno ibrido, Ultrasporti: "Ottimo, ora si pensi al raddoppio della Messina-Palermo"

E’ uno dei 22 nuovi treni blues con cui la Sicilia, entro il 2023, completerà il rinnovo e l’ammodernamento della flotta regionale Trenitalia. Barresi: "Restano gravi le carenze invece sulla rete infrastrutturale"

Arriva a Messina il primo treno Blues ibrido. Si tratta di 22 nuove vetture con cui la Sicilia, entro il 2023, completerà il rinnovo e l’ammodernamento della flotta regionale Trenitalia previsto dal Contratto di Servizio. Ad accogliere la vettura a Messina, l'assessore regioonale ai Trasporti, Marco Falcone: "Ve lo avevamo già preannunciato - spiega l'assessore - useremo i treni Blues elettrico/diesel per migliorare il servizio sulle tratte più penalizzate dell’Isola, come quelle non elettrificate nel Trapanese, nel Nisseno e nel Ragusano. Malgrado i limiti infrastrutturali, dunque, innoviamo per davvero il trasporto su ferro e diamo risposte ai viaggiatori. Entro poche settimane lo vedremo in giro, poi arriveranno gli altri. Facciamolo sapere a tutti, condividiamo il più possibile".

A Messina spunta Blues, il primo treno ibrido di Trenitalia

Soddisfazione dalla Uiltrasporti che non manca però di ricordare le esigenze della rete: “Una rivoluzione tanto attesa sui binari siciliani, che si apprestano ad avere una delle flotte treno più giovani d’Italia- dichiara Michele Barresi, segretario regionale Uiltrasporti. Un innovativo supporto al rilancio del sistema turistico siciliano e più confort per i pendolari, per i quali servirebbero anche maggiori collegamenti e fasce orarie più idonee alle esigenze di chi studia e lavora. Restano gravi le carenze invece sulla rete infrastrutturale - continua Barresi - perché nuovi treni non vuol dire maggiore velocità di collegamenti, se ancora si viaggia a binario unico per oltre il 70% della rete siciliana a velocità spesso inferiore a 100 km/h. La battaglia della politica regionale adesso punti a inserire, a completamento  dei progetti del Pnrr, che prevede il raddoppio Messina-Catania e Catania-Palermo, anche il completamento della rete tra Messina e Palermo, che per i 100 km tra Patti e Cefalù è destinata a rimanere un’infrastruttura da medioevo ferroviario. Il raddoppio del binario della linea Messina- Palermo - conclude la Uiltrasporti-, collegando due città metropolitane, in ottica regionale rappresenta la dorsale ferroviaria più importante della Sicilia".

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