Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Economia Ucria

Noccioleti dei Nebrodi, riesplode la protesta: vicesindaco di Ucria pronto a incatenarsi

L'aula consiliare torna ad essere presidiata. Rino Marzullo minaccia di rimettere le deleghe in prefettura ed intraprendere lo sciopero della fame, se la Regione non mantiene l'impegno di acquistare trappole antighiri per circa mille aziende

Riprende la protesta degli agricoltori, cittadini e amministratori per salvare i noccioleti di Ucria. L'aula comnsiliare torna ad essere presidiata dalla mattina alla sera, lo annuncia il vicesindaco Rino Marzullo, pronto anche ad incatenarsi, rimettere le deleghe in prefettura ed intraprendere lo sciopero della fame, se non dovessero essere mantenute le promesse del governo regionale, dopo la visita dell'assessore Edy Bandiera, che ha dichiarto: "L'acquisto delle trappole per circa mille aziende dei Nebrodi".

"I ghiri- afferma Marzullo sono anche nelle case e divorano travi ed ortaggi, non solo nocciole. I roditori danneggiano la corilicoltura siciliana , arischio il 25% della produzione nazionale".

"Laddove non è stata azzerata - ribadisce il vicesindaco- la coricoltura siciliana è andata distrutta per l'80%, nel 2019, e rischia il tracollo definitivo". Intanto sono stati liberati  piccoli rapaci notturni, per dare ontinuità all’attività di contrasto della abnorme proliferazione del ghiro, attraverso opportune azioni di ripopolamento di predatori specifici con esemplari recuperati presso i Centri Regionali di Recupero della Fauna Selvatica, sulla scorta dell’indirizzo impartito in proposito dal Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale. Da lunedì infatti, sono stati liberati nel comprensorio nebroideo altri 4 esemplari provenienti dal Centro di Recupero di Messina.

Sono 6 gli esemplari liberati, che dovrebbero irrobustire la presenza di predatori specifici e contribuire al riequilibrio del rapporto preda/predatore. L’accordo quadro per la Filiera Corilicola Siciliana, in via di definizione presso il competente assessorato, potrà inoltre rappresentare la più opportuna sede di organizzazione e rappresentazione degli interessi di settore per la rivalutazione di un intero comparto produttivo che in passato ha rivestito un importantissimo ruolo economico-sociale, assicurando anche un significativo livello occupazionale di manodopera specializzata e non.

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